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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
22 novembre 2017
vita familiare
Assecondiamo

(a casa)

Bruna. Non c’è nessuno?

Nonna. No scusa, ero al gabinetto.

Bruna. E ce l’hai fatta?

Nonna. No, non l’ho fatta, cioè solo una biglia…

Bruna. Una biglia?

Nonna. Sì, non farmi spiegare, ed è stata come un parto, ed erano già tre giorni.

Bruna. Ma tu devi assecondare gli stimoli…

Nonna. Gli istinti?

Bruna. Come vuoi chiamarli tu.

Nonna. Anche di dare una sberla a mio genero?

Bruna. No, dicevo al mattino al posto di preparare la colazione a noi due, che tra l’altro non partiamo nello stesso momento…

Nonna. Senti un po’, se neanche posso fare la casalinga che cosa sto a fare al mondo?

Bruna. Ma riposati che hai già fatto tanto nella vita e fai tanto per noi…

Nonna. Ecco la colazione, da mangiare, un po’ di mestieri che voi lavorate. Anche se questa casa, quando viene mia figlia dice che va a Ramengo.

Bruna. Però così ci vizi, e un domani…

Nonna. Che non ci sono più…

Bruna, No, ma che magari andiamo a vivere da soli.

Nonna. O vado a vivere io con degli altri rimbambiti come me al ricovero.

Bruna. No lo permetto che ti mettano in una casa di riposo.

Nonna. E allora perché mi dici di prendermi il riposo in casa?

Bruna. Vedi, se non ci fossero i tuoi giochetti di parole come faremmo?

Nonna. Ma se m’hai appena detto che butto tutto sul ridere…

Bruna. No, che ridendo dici delle cose profonde.

Nonna. Ah non cose stupide con la faccia seria?

Bruna. No, al contrario. Ti ricordi quella volta che mi avevi detto tutti i proverbi al contrario, che però avevano senso.

Nonna. Tutti, ma se non me ne viene in mente neanche uno.

Bruna. Non ci credo. Su non farti pregare, assecondami.

Nonna. A seconda… ma il proverbio mica viene in mente da solo, ma nel parlare.

Bruna. Se ti dico donna?

Nonna. Dico dono…

Bruna. Va bene, ma forse è più assonante danno.

Nonna. Moneta sonante? Se siamo sempre state pagate meno degli uomini, per non parlare delle casalinghe.

Bruna. Eppure quanti proverbi anche della tradizione contro le donne.

Nonna. Sì, è vero, per esempio c’era quello là che dice: “A casa non c’è pace se quando canta la gallina il gallo tace”, che io metterei al contrario il gallo e la gallina.

Bruna. Sì, ma qualcosa di più efficace?

Nonna. C’era quest’altro qui: “La casa va male se l’uomo porta lo scossale”

Bruna. Lo stivale?

Nonna. Scossale… com’è che si dice in italiano… assecondami… grembiule. Che invece è giusto fargli fare i mestieri anche all’uomo. Ah me n’è venuto in mente uno in italiano, che te il dialetto… “chi dice moglie dice doglie, dopo i confetti escono i difetti”

Bruna. Ma allora vale anche per il marito.

Nonna. O già! Noi diciamolo al contrario.

Bruna. E succederà anche quando mi sposo con l’Andrea?

Nonna. Ah è sicuro? E te allora assecondalo… a letto e in cucina, basta che non ti fai comandare, perché

ai mariti con la testa ben fatta

e non con la testa piena

sbottoniamogli pure la patta

ma teniamo dritta la schiena.

 




permalink | inviato da steatrando il 22/11/2017 alle 16:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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