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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
13 giugno 2018
vita familiare
Che razza di razzismo

(a casa)

Yvonne. Nonna, sono io.

Nonna. Oh Yvonne, che bei ricciolini che ti sei fatta. E come stai?

Yvonne. Come vuoi sto io, non mi chiami più.

Nonna. Ma perché non c’ho più bisogno.

Yvonne. Perché te vieni giovane?

Nonna. Ma guarda te, che bel tipo che sei. No è solo che l’Andrea è a casa e mi guarda lui.

Yvonne. Io voglio vedere lui.

Nonna. Adesso è andato dal dottore.

Yvonne. Allora non vero che lui casa.

Nonna. Ma guarda te, sei una bella sfacciata, neh! L’Andrea è andato appunto dal dottore per farsi dare i giorni di malattia, che non sta ancora bene. E te stai bene?

Yvonne. Io come prima.

Nonna. E prima?

Yvonne. Avuto esame e non andata bene corsa.

Nonna. Ma almeno l’esame?

Yvonne. Quello sì, ma più importante corsa, che era regionale.

Nonna. Ma region… ragiona, le corse fai sempre tempo a correrle, ma se ti bocciavano all’esame…

Yvonne. Correvo ancora anche lui.

Nonna. Ah ti rimandano a settembre anche lì?

Yvonne. E te quando mi rimandi?

Nonna. Non lo so. Che per adesso, vediamo quanti giorni gli dà il dottore all’Andrea. Poi incominciano le vacanze e c’è a casa la Bruna.

Yvonne. Ma lei non c’ha maturità?

Nonna. Sì lei ce l’ha, non so gli altri.

Yvonne. Io capire, te ce l’hai contro me.

Nonna. No io dicevo i suoi studenti.

Yvonne. No, io conosco, te fai giochetti per non farti capire, intanto dici. Ma io capito italiano.

Nonna. Senti un po’ sei venuta qua a casa mia a farmi una scenata.

Yvonne. Te dici non razzista, poi vuoi licenziare, perché nera. Te come Salvini.

Nonna. Ah sì? Allora se proprio sono come Salvini, questo qua non è un porto sicuro.

Yvonne. Vuoi mandarmi Spagna?

Nonna. No, magari trovi più vicino. Ma anche te come fai a stare in una casa che sono salvinisti… razzisti?

Yvonne. Io non credevo te buona…

Nonna. E io non credevo te cattiva.

Yvonne. Io vado, ma te razzista.

Nonna. Ma se ho avuto sempre la casa piena di stranieri.

Yvonne. Ma te sposavi tuo bel nipote con una nera?

Nonna. Se era buona…




permalink | inviato da steatrando il 13/6/2018 alle 9:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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