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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
11 luglio 2018
vita familiare
Eso-pianeti

(a casa)

Andrea. Nonna stamattina ti ho preso un giornale dove si parla di eso-pianeti, sai cosa sono?

Nonna. Esosi-pianeti?

Andrea. Eso, non esoso. Sai cosa vuol dire esoso?

Nonna. Non so se mi ricordo bene, ma qualcosa come caristioso… caro o così…

Andrea. No questi sono i pianeti esterni…

Nonna. Fammeli dire a me che è un esercizio contro l’arterio.

Andrea. Va bene, prima sentiamo i nomi degli otto pianeti del sistema solare.

Nonna. Ma non erano nove?

Andrea. Brava, ma Plutone l’hanno degradato.

Nonna. A soldato semplice, povero pelatone...

Andrea. Non cominciare a storpiare i nomi come il tuo solito.

Nonna. Io? Ma se non la faccio mai, quasi mai.

Andrea. Potresti incominciare a dirmi i pianeti interni, quelli tra la Terra e il Sole.

Nonna. Dunque lì sono tre…

Andrea. Due non contando la Terra.

Nonna. Ma la Terra conta, eccome. Allora gli altri due sono… ah uno è Mercoledì.

Andrea. Mercurio non mercoledì, nonna!

Nonna. Sì ma gli hanno dato il nome per via del giorno della settimana, no?

Andrea. O viceversa, ma va avanti.

Nonna. Dunque, sono incerta tra Martedì… non quello lo tengo per dopo. Ah c’è Venerdì… Venere, che quella è sempre meglio tenerla interna che esterna. Non sei d’accordo anche te?

Andrea. E gli esterni?

Nonna. Dunque, anche lì Martedì l’ho già detto, che te mi hai detto che interni ce n’erano solo due, senza la Terra. Sei sicuro?

Andrea. Almeno in queste cose dammi fiducia.

Nonna. Allora poi dopo Martedì, Mercoledì l’ho già detto, ci deve essere Giovedì, che chissà perché non sono andati in ordine con la settimana? Poi dopo Venerdì l’ho già detto… sabato… no adesso mi viene: è Saturno. Però dicevano “Saturno dentro” allora è dentro?

Andrea. No è fuori. Dai, ancora due pianeti e sei a otto nonna.

Nonna. Sei o otto?

Andrea. Ti posso aiutare dicendoti, come avrai notato che hanno preso i nomi degli antichi dei, e anche gli ultimi due lo sono. Per esempio chi era il dio del mare?

Nonna. Netturbino! Hai visto che brava!

Andrea. Ma che netturbino, Nettuno. Nonna non è che un po’ di Alzheimer…

Nonna. Be’ lì ho fatto apposta perché nel mare ci vuole un po’ di netturbini…

Andrea. Vuoi spazzar via i migranti, forse?

Nonna. No, poverini, salvarli da Salvini. Io volevo dire da tutta la plastica, che va a finire lì. Perché il cesso di tutto è il mare. Che non voglio più che comperi la plastica quando vai a fare la spesa.

Andrea. È dura.

Nonna. Anche quella molla.

Andrea. Cerchiamo di ridurla e per ora di riciclarla. Va bene?

Nonna. Per adesso, ma poi, che vuoi mica lasciare ai tuoi nipoti una Terra piena di plastica, anzi prima un mare di plastica?

Andrea. Ti mancherebbe un pianetino, che poi non è tanto piccolo, nonna.

Nonna. Ah sì, sei sicuro? Allora Platone non lo considerano più, che anche alla maturità mi ha detto la Bruna… No guarda quello lì, solo quello lì, sul momento non mi viene.

Andrea. Urano.

Nonna. Ecco ce l’avevo sulla punta della lingua.

Andrea. Comunque gli eso-pianeti sono quelli esterni al sistema solare, non solo alla Terra. E, pensa, ne hanno scoperti già 3700.

Nonna. Oh Signore, allora ci sono degli altri uomini sicuro su.

Andrea. Un momento, ci potrebbero essere esseri non intelligenti.

Nonna. Perché qui gli uomini sono tutti intelligenti?

Andrea. Ma la cosa più importante è che ci sia l’acqua liquida.

Nonna. Che se c’è quella secca è proprio dura.

Andrea. Cosa dici nonna? Acqua liquida vuol dire non troppo fredda da creare un mondo ghiacciato o troppo calda da essere tutta vapore.

Nonna. Adesso ho capito, scusa la mia ignoranza. Che ce l’abbiamo anche qui il ghiaccio e il vapore, ma non sempre.

Andrea. Solo che il pianeta più vicino è a quattro anni luce, non so se riusciremo mai a raggiungerlo.

Nonna. Quattro anni, ma non è mica tanto. Magari faccio tempo anch’io a vedere.

Andrea. Te l’ho già spiegato mille volte nonna, l’anno luce è una misura di lunghezza non di tempo.

Nonna. Allora no che non faccio tempo.

Andrea. Magari al tempo dei miei nipoti migreranno in uno di questi esopianeti.

Nonna. Perché la Terra, troppo esosa, non ci sopporterà più.

Andrea. Non siamo noi troppo esosi verso di lei?

Nonna. E già, me lo dice sempre la Bruna. E, a proposito dei tuoi nipoti, lo sai che prima devi averci dei figli?

Andrea. Ah sì, non lo sapevo. Mi darò da fare.

Nonna. E se li fai da giovane li vedi i nipoti e magari anche i bisnipoti, se aspetti troppo: niente.

Andrea. Va bene cercherò qualcuna disponibile.

Nonna. Scusa, lo chiedo a te che non c’è lei. Ma non gli piacciono i bambini?

Andrea. Sì, ne abbiamo appena parlato. Gli piacciono, ma se restassero sempre bambini e non poi adolescenti come i suoi studenti.

Nonna. Ma se siete ancora voi due degli adolescenti.

Andrea. Forse qualche anno fa.

Nonna. Quattro anni luce? Ah no che non va bene. E quattro anni fa, quando sei diventato adulto, la conoscevi già la Bruna?

Andrea. Nonna, è dal 2012 che ci conosciamo.

Nonna. Fino in fondo?

Andrea, Sì, anche in senso biblico.

Nonna. Ecco allora quando hai finito l’adolescenza, che potevi già mandare a scuola il tuo bambino. E chissà tra sei anni luce, cioè tra quattro anni…

Andrea. Ci vorrebbe una macchina spazio tempo…

Nonna. Magari lì su uno di quei pianeti lì c'è quelli che sono morti di noi, che poi aspettano di rinascere.

Andrea. Un conto è la scienza un conto è la fantasia, nonna.

Nonna. Sei te che hai parlato della macchina spaziosa. Comunque a me mi piacerebbe che i tuoi nipoti arrivano lì al pianetoso, che io li aspetto per vedere che bella faccia hanno. Ma te devi metterti a farli, neh.




permalink | inviato da steatrando il 11/7/2018 alle 14:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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