.
Annunci online

steatrando



La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
11 settembre 2018
CULTURA
La città di Bidonia

Liberamente tratta da

La città di Leonia

di Italo Calvino

 

“La città di Bidonia rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra troppe uova fresche, si lava con sapone liquido in contenitore di plastica, indossa vestaglie di fibra sintetica, estrae dal più perfezionato frigorifero merendine al latte, guardando le ultime pubblicità dall’ultimo modello di schermo piatto. Sul marciapiedi, pseudo-differenziati in colorati sacchi di plastica, i resti della Bidonia di ieri aspettano il camion dell’immondizia. Non solo tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiali d’imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: più che dalle cose che vengono fabbricate vendute comprate, la ricchezza di Bedonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate per far posto alle nuove. (…) Dove portino ogni giorno il loro carico gli spazzini nessuno se lo chiede: fuori della città, certo; ma ogni anno la città s’espande, e le discariche devono arretrare più lontano; la massa del rifiuto  aumenta e si decide di bruciarlo, così si riduce in peso e in volume e l’aria… ringrazia. Aggiungi che più la tecnica di Bidonia inventa materiali, più la spazzatura migliora la sua sostanza, resiste al tempo, alle intemperie, a fermentazioni e combustioni. È una fortezza di plastiche indistruttibili che circonda Bidonia, e poi finisce nei fiumi e nei mari, formando isole oceaniche.

Una amministrazione ha pensato bene alla raccolta differenziata, ma chi la fa a Bidonia e poi nell’umido cosa ci va? Ah ci va il cibo: ho comprato 3, pagato 2, buttato 1. E prima di me il supermercato ha scartato la mela o la carota malfatta, e io la roba ben fatta l’ho lasciata scadere. Ho il frigorifero pieno… e anche il sacchetto dell’organico. Più aumenta il mio consumo, più cresce il mio rifiuto. Un barattolo, un vecchio pneumatico, un tetto d’amianto, tutto circonda Bidonia, che presto sarà sommersa dal proprio passato, per lo stupore inorridito degli archeologi del futuro”.

italo cretino




permalink | inviato da steatrando il 11/9/2018 alle 10:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  
Rubriche
Link
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
Curiosità
blog letto 271154 volte