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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
13 novembre 2018
vita familiare
Omnia mea mecum porto

(su Skype, a casa)

Bruna. Pronto ci siete laggiù?

Nonna. E te sei arrivata lassù?

Bruna. Sì, tutto bene il volo.

Nonna. Sì, ma noi eravamo preoccupati: te non ci facevi sapere niente e io ho fino chiesto all’Andrea di guadare su internet se era caduto qualche aereo nella Manica.

Bruna. Avrei potuto cadere anche in Francia, o già in Inghilterra.

Andrea. Ciao, ci sono anch’io, ma io l’ho subito tranquillizzata, la nonna, dicendo che ci avresti telefonato.

Bruna. Dopo essermi sfracellata?

Andrea. No, ma magari precipitando….

Bruna. Come mai siete così allegri in Italia? È successo qualcosa di bello o è perché sono andata via io.

Nonna. Ma no, che cosa ti salta in mente, Brunina? Non sai quante pippe si fa l’Andrea.

Andrea. Guarda che pippe tra noi giovani ha un altro significato oltre a… a … non mi viene in italiano, forse lagne.

Nonna. Picondrie, dicevamo noi vecchi, che ce le avevamo anche noi, non credere.

Bruna. Lascia che si faccia le pippe, è naturale. L’importanza è continuare a volersi bene.

Nonna. E volevo dirti una cosa, pippina, hai dimenticato qui il tuo computerino quello piccolo. Non andava bene lì in Inghilterra?

Bruna. Sì che andava bene. Sono anch'io affetta un po' dal consumismo tecnologico: ho un altro pc qui dall'altra mia nonna. Per il viaggio ho detto: Omnia mea mecum porto.

Nonna. Non cominciare a parlare inglese che adesso non sono più allenata.

Bruna. È latino, nonna.

Nonna. Non lo capisco, e dire che sono vecchia come il cucco.

Bruna. Vuol dire che porto con me solo quello che ho addosso.

Nonna. E già l’Andrea l’hai lasciato a casa qui. E non c’è un posto da ingegnere lì su da te?

Andrea. Non cominciamo. Bruna ha promesso che fa via solo quest’anno.

Nonna. Be’, te, se trovavi un lavoro là, non ti piaceva?

Andrea. E tu qui a casa da sola…

Nonna. Prima di tutto c’è qui il computer, che adesso che siamo vigitali anche noi vecchi, riusciamo anche noi. Poi è la volta che viene a casa tua mamma a farmi compagnia e lascia… lascia il lago.

Andrea. No, non potrei lasciarti.

Nonna. Aspetta un momento, ma da qui e un anno o che la Bruna ti trova un lavoro io faccio tempo a passare all'altro mondo. Poi dopo andrà più bene stare con lei che con me, no?

Bruna. No, ha ragione l’Andrea: non può lasciarti sola. E sai quello che mi è dispiaciuto di più nel lasciare l’Italia? Lasciare te.

Nonna. Non l’Andrea?

Bruna. Sì, ma io e lui abbiamo una vita davanti, magari con te sarebbero gli ultimi anni.

Nonna. O mesi, o giorni.

Bruna. Adesso non ricattarmi, non farmi pesare troppo…

Nonna. Sei ingrassata, sei aumentata, sarai mica incinta?

Bruna. No, ma ho rischiato con quello scatenato di tuo nipote.

Nonna. Come il suo prozio che si era sposato durante la guerra, la prima. Aveva già la morosa ma non dovevano ancora sposarsi. Ma per farsi dare la licenza aveva combinato lo sposalizio. E suo papà gli ha detto di stare attento che se per sfortuna moriva, lasciava non solo una vedova ma anche un orfano. Ma lui sai che cosa ci ha risposto?

Bruna. Che aveva ragione?

Nonna. No? Che almeno c’avevano un nipote.

Bruna. E quella povera donna?

Nonna. C’aveva un figlio.

Bruna. Mi sorprendi nonna. A parte che, te l’ho sempre detto, una donna non è incompleta se non diventa madre, ma poi un figlio avrebbe potuto farlo con un altro uomo, con delle seconde nozze.

Nonna. Allora anche te, non per la guerra, ma per la Manica… di mezzo, vuoi farlo con un secondo uomo?

Bruna. Scusate, ma devo andare.

Andrea. Sì, capisco. Ma dimmi solo come è andata con la supplenza alle scuole e l’incarico all’università?

Bruna. Tutto bene. Sarà dura seguirle tutt’e due, ma sono contenta.

Nonna. Che brava solo in un giorno, guarda quante cose che hai fatto. Allora puoi trovarci un lavoro anche all’Andrea.

Bruna. No, era tutto preparato. Io dovevo solo dare la conferma, che ho mandato dall’Italia via mail la settimana scorsa. Infatti sono stata già a scuola e domani vado all’università. Ciao, a presto.

Nonna. No, stai a sentire ancora solo una cosa. Sai com’è andata a finire con il prozio dell’Andrea? Lui è tornato dalla guerra, per fortuna, ma non sono riusciti poi andare a prenderne di figli, per sfortuna…

 




permalink | inviato da steatrando il 13/11/2018 alle 14:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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