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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
10 dicembre 2018
vita familiare
Uccello in gabbia

(su Skype)

Bruna. Ciao nonna, finalmente mi sento anche con te…

Nonna. Era ora che ti facevi sentire.

Bruna. Ma io mi sento sempre con l’Andrea.

Nonna. E con me? Perché non ci sento più troppo bene?

Bruna. No, perché ho sempre la giornata pienissima e posso collegarmi solo alla sera tardi.

Nonna. Ma io sto su. L’Andrea mi fa sempre vedere una puntata di uno scemeggiato, pardon scene… va be' che ci rende un po’ scemi davvero prendersela per quelle cose inventate…

Bruna. Sì ma tu alle 10 vai già a letto…

Nonna. Sì guarda un po’: da giovane non avevo mai né capo né fine di andare a dormire e magari non mi addormentavo subito, poi a svegliarmi ce ne voleva. Adesso appena vado a letto crollo e poi mi sveglio la notte o la mattina presto. Come cambiamo nella vita… Però te c’hai un’ora in meno dovresti prendermi ancora su.

Bruna. No io ho un’ora in più: telefono alle 23 che per voi sono le 22. Non puoi pretendere che aspetti ancora più tardi.

Nonna. Va bene, allora anche con l’Andrea stai lì sono qualche minuto…

Bruna. Be’ sì… quasi sempre. Ma lui non sai com’è romantico, mi subissa di messaggini tutto il giorno e ogni mattina mi manda un haiku. Glieli scrivi tu?

Nonna. Hai tu? Non mi ricordo neanche più. No, si vede che è come dicevano i nostri vecchi: “L’uccello in gabbia canta per amore o per rabbia”.

Bruna. Allora lui è innamorato o arrabbiato con me?

Nonna. Adesso che viene, che mi ha acceso e poi è andato di là, glielo chiediamo.

Bruna. No, non rompiamo la magia.

Nonna. Tanto vieni a casa per Natale o no? Avete mica fatto anche il Natalexit?

Bruna. Sì, figurati, con tutto il consumismo dei regali. Ah io non so se potrò farveli, adesso tra scuola, università e ho anche un corso per adulti di italiano.

Nonna. La terza età, che te non vuoi parlare coi vecchi e le vecchie?

Bruna. Questo non lo puoi dire. Ho vissuto quanti anni con te e adesso coi miei nonni.

Nonna. A proposito e tuo nonno come sta?

Bruna. Per ora discretamente, ma sta facendo la chemio. Non so se mi spiego. Anzi vorrebbe che non tornassi in Italia.

Nonna. Che anche qui ce n’è di roba tossica.

Bruna. A proposito dell’Italia, sai che con gli adulti, con i ragazzini delle medie non provo nemmeno , ho difficoltà a insegnare il congiuntivo.

Nonna. Anche qui gli italiani, ma il problema non è del congiuntivo ma del futuro.

Bruna. Sì, è chiaro, ma parlando di verbi…

Nonna. E te dovevi prendere anche quel corso lì, non ne avevi basta del resto?

Bruna. Guarda che è solo una volta la settimana, e mi pagano. Poi così mi esercito con l’italiano.

Nonna. Sì allenati che quando vieni a casa chissà cosa ti fa l’italiano… in rabbia.




permalink | inviato da steatrando il 10/12/2018 alle 9:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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