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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
20 gennaio 2019
vita familiare
Mad in Italy

(su Skype, domenica mattina)

Bruna. Ciao nonna?

Nonna. E te chi sei?

Bruna. Bruna, la tua… nipotina inglese!

Nonna. Oh Signore, che quasi mi dimenticavo come ti chiamavi, non so se per il tempo che è passato dall’ultima volta o per il mio tempo che ho passato su questa Terra.

Bruna. Ma io e Andrea ci sentiamo sempre la sera. Non te lo dice?

Nonna. Sì, ma io devo venire a sentire nel… vostro letto, cioè cellulare?

Bruna. Ecco perché ti ho chiamato di domenica. Ci sono mica i tuoi?

Nonna. No, non so se vengono più.

Bruna. Hai litigato?

Nonna. No, io no. È il Cristiano che se l’è presa perché gli ho dato dell’SS.

Bruna. Per così poco?

Nonna. Però lui mi ha dato della comunista… e fin lì. Ma poi anche della matta.

Bruna. Beati i matti…

Nonna. Ma sei matta?

Bruna. No, almeno non ancora, credo. Ma voglio leggerti una frase del poeta Edoardo Galeano: “Vi auguro di poter meritare che vi chiamino pazzi, come sono chiamati pazzi tutti coloro che si rifiutano di dimenticare ai tempi dell'amnesia obbligatoria”.

Nonna. Che bello, me lo dici ancora che me lo scrivo?

Bruna. Te lo scrivo con un sms. E poi a cosa ti serve? Per tuo genero?

Nonna. No, lui lasciamolo sbollire… È per il Giorno della Memoria, che mi hanno chiamato all’Università della Terza Età, che se lo sa mia figlia che vado…

Bruna. Ti porta l’Andrea? E stai attenta a non cadere… e sei proprio sicura di dover andare?

Nonna. Stai diventando una mamma o addirittura una suocera? E poi può essere, anzi sicuro, che è l’ultima volta. E poi mi hanno chiamato me, che gli altri anni più che vedere un film o dire delle poesie… e niente dei nostri deportati di qui, che non lo sa nessuno. Meno male che adesso mettiamo le pietre d’inciampo. Da voi non le mettono?

Bruna. Scusa, ma sai che non lo so?

Nonna. So che non lo sai?

Bruna. Qui siamo così presi con i voti sulla Brexit che

Nonna. Votate ancora sulla Brexit?

Bruna. E chi lo sa?

Nonna. Lo sa chi?

Bruna. E poi io sono così presa tra scuola, università e mio nonno che è tornato in ospedale, che…

Nonna. O poverino, allora sta ancora male?

Bruna. Lui non verrà più da star bene, ma adesso fa i day-hospital per la terapia. Ma devo accompagnarlo io.

Nonna. Non c’è l’AUSER lì?

Bruna. Sì qualcosa di simile, ma voglio stargli vicino per quanto posso.

Nonna. Noi non possiamo invece starti vicini a te.

Bruna. Resistete che arrivo. Tanto qui se si decidono che non vogliono più gli europei…

Nonna. Quegli stranieri che rubano il lavoro…

Bruna. Non ci crederai, ma molta gente dice proprio così.

Nonna. Allora non è una cosa… mad in Italy. Ho detto giusto?

Bruna. Se hai messo la e finale… e si pronuncia meid

Nonna. Non ho capito, cara mad in England.

 

 




permalink | inviato da steatrando il 20/1/2019 alle 13:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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