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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
17 marzo 2019
vita familiare
Ciao bella Terra

(su Skype)

Bruna. Nonna, ciao, come va?

Nonna. Benone, ma perché vuoi che ci sentiamo di sabato che oggi arrivano i miei?

Bruna. Sì dovevo farlo ieri sera, ma ero troppo stanca. Volevo dirvi del venerdì per il clima.

Nonna. Hanno scioperato anche lassù nei climi nordici?

Bruna. Ma se ha cominciato tutto Greta che è una svedese, a una latitudine maggiore della nostra.

Nonna. E allora hai fatto sciopero anche te?

Bruna. No, anzi, ho fatto di più… visto che era una bella giornata di sole, anche quassù ai climi nordici, ho portato in cortile i miei ragazzi e a quelli di prima ho insegnato un girotondo e a quelli di terza “Bella ciao”, poi loro li hanno modificati per l’occasione, intanto con un pannellino solare mobile caricavo i loro cellulari.

Nonna. Che potevano tenerli spenti, farli scioperare anche loro per un giorno o qualche ora.

Bruna. Qui a scuola è proibitissimo tenerli accesi ma, ovviamente ce li hanno sempre con sé.

Nonna. E che bel girotondo gli ha fatto inventare?

Bruna. Sai il nostro più conosciuto, glielo detto… cantato e poi assieme abbiamo cercato di modificarlo, in italiano eh. Senti com’è venuto:

Giro giro tondo

salviamo il mondo

salviamo la terra

niente gas serra.

Nonna. Ma che bravi, in prima sanno già parlare così bene l’italiano?

Bruna. No, mi sono sbagliata, la prima non fa italiano. Nella scuola avevano iniziato poi non trovando l’insegnante hanno deciso di continuare il corso solo nelle classi dov’era cominciato. Per cui tra due anni si esaurirà l’italiano.

Nonna. L’italiano che c’hai qui si esaurisce prima, se non vieni a casa presto.

Bruna. Dai l’Andrea con l’esaurimento? Non ci credo neanche se lo vedo.

Nonna. Non tirare troppo la corda. Beh in terza?

Bruna. Lì ho fatto sentire registrazioni di “Bella ciao” in tutte le lingue e loro hanno composto una canzoncina, ma in inglese…

Nonna. Che loro sono più indietro che la seconda…

Bruna. No, era più difficile, ma hanno mantenuto il ritornello. Quando vengo a casa te lo faccio sentire, anzi te lo allego alla mail. Sei contenta?

Nonna. Sì, ma per non farmi andare a cercare sul vocabolario quella parola o due che non mi ricordo, me lo puoi dire adesso… la traduzione?

Bruna. Faccio prima, ti mando il testo che avevo preparato in italiano, che loro dovevano tradurre e adattare alla melodia. Il testo è semplice, ma l’arrangiamento non è stato facile.

Nonna. Facile o difficile, me lo leggi già adesso, ma in pressia che non si sa mai.

Bruna. Dunque il testo era così:

Stamattina mi sono alzato

o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao

stamattina mi sono alzato

e ho trovato un gran calor.

 

O partigiano portami via

o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao

o partigiano portami via

che mi sento di morir.

 

Devo fuggire lassù in montagna

o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao

fuggire lassù in montagna

se c’è il ghiaccio là ancor.

 

E le genti che passeranno

o Terra ciao, Terra ciao, ciao, ciao

e le genti che passeranno

diranno: anche qui si muor.

 

Stamattina ci siam svegliati

ci siamo detti un bel ciao, ciao e ciao

e siamo andati dai potenti

a gridar contrarietà.

 

È questo il grido dei partigiani

stufi dell’immobilità,

partigiani del cambiamento

non del clima ma della società.

 

Scusa la banalizzazione e le rime, ma per facilitare la traduzione in inglese… Poi sono ragazzi. Ah abbiamo seguito l’esempio belga, quelli che con la melodia di “Bella ciao” hanno scritto e cantato We need wake-up, Noi dobbiamo svegliarci. Fattelo cercare dall’Andrea su Youtube.

Nonna. Io non ero buona a metter giù così bene l’italiano, che lo sento da novant’anni non da due o tre. Scusa, neh, ma ho sentito la macchina dei miei… se vuoi parlare?

Bruna. No, non voglio sentire cattiverie…

Nonna. E fai bene, isolati lì nell’isola, comunque brava, come sempre. E… bella ciao!

(Andrea stacca Skype e poi attiva la procedura per lo spegnere il pc)

Carla. Ciao, mamma, ancora al computer alla tua età?

Nonna. O ciao bella, ma era su l’Andrea, e io curiosa, sai che sono un po’ curiosa, volevo vedere che cosa guardava.

Cristina. Non solo curiosa, ma anche gretina (ride da solo). Non sei andata in piazza ragazzina?

Nonna. Gretina?

Cristiano. Sì i seguaci alla moda di Greta, quella finlandese esaltata.

Nonna. Di moda? E poi è svedese e devi sentirla parlare in inglese e senza leggere, me l'ha fatta vedere l’Andrea su TuTubo.

Carla. Tu tubo? Youtube, mamma impara se vuoi parlare straniero.

Cristiano. E hai letto, verdina? Venerdì sono andati in piazza per l’ambiente e hanno lasciato mucchi di immondizia. Non salvano certo loro il mondo, ma la sinistra li usa per sopravvivere.  E chissà chi c’è dietro a questa Pippi trecce lunghe.

Nonna. Gli scienziati!

Cristiano. No, i potenti, la lobby del sole e del vento.

Nonna. Non le Sette Sorelle?

Carla. Mamma, cosa dici? I manager non lo sai sono soprattutto maschi. Comunque sono d’accordo che bisogna essere più attenti all’ambiente, però questi giovani sono viziati, hanno avuto tutto, potevano spegnere il cellulare venerdì piuttosto che scioperare.

Nonna. E qualcuno ne parlava? E poi se il telefonino lo caricano col solare?

Cristiano. Sì con decine di metri di filo coi pannelli sul tetto?

Nonna. No, non lo sai che ci sono anche i pannellini a mano?

Cristiano. Allora vanno col sole o girando delle manovelle?

Nonna. Sei proprio ignorante… nel senso che non sai che adesso ci sono anche quelli piccoli che puoi portarli in giro.

Cristiano. Ignoranti sono questi ecologisti. Non capiscono che il riscaldamento del tempo ci fa risparmiare energia e poi non vedi che sono già fiorire alcune piante?

Andrea. A proposito, papà, ti ho regalato una rosa per la festa del papà.

Cristiano. Sono mica una donna.

Andrea. No questo non è un fiore reciso, è una pianta. Non hai un posticino nel giardino. Volevo quasi prenderti una pianta di more, ma chissà là da te che terra c’è. Meglio non piantare alberi da frutta.

Cristiano. Grazie, ma io non ho tempo, poi adesso è tardi piantare qualcosa.

Nonna. Zucca e melone

alla sua stagione

Arrabbiati e zucconi

in tutte le stagioni.

 




permalink | inviato da steatrando il 17/3/2019 alle 13:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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