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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
12 aprile 2019
vita familiare
Bonsai

(su Skype)

Bruna. Nonna sono io.

Nonna. Brava che chiami di venerdì che non c’è pericolo che vengono i miei.

Bruna. Sembri una bambina che fa una scappatella di nascosto ai genitori.

Nonna. Da vecchi si viene bambini e i figli si vendicano, anche quando non ce di bisogno, per sgridare i genitori. A proposito telefoni anche ai tuoi di genitori?

Bruna. Certo, ma loro non mi vedono perché non hanno il computer.

Nonna. Andrea, quello vecchio… non si dice mai vecchio, quello di prima che hai dato a me, perché non ce lo porti a loro?

Andrea. Non so se supporta Skype.

Nonna. Se lo sopporto io…

Bruna. Sempre in vena di scherzare, nonna.

Nonna. No, non sono troppo in vena.

Bruna. Perché cos’hai?

Nonna. No, niente, ma non sono più quella di una volta. Poi te m’hai fatto pensare alla morte, l’ultima volta. Ma ve lo dico subito, voglio morire sana non malata, se posso.

Andrea. Va bene, signore, proverò a installare Skype sul ve… precedente pc, ma poi tu dove scrivi nonna?

Nonna. Sarà ben più importante vedere una figlia che scrivere delle cretinate.

Bruna. Cosa dici nonna? No ha ragione Andrea, devi finire l’autobiografia…

Nonna. Ma se poi, per caso, muoio?

Bruna. I miei sono contenti così.

Nonna. E io sarei contenta cosà, tanto poi vieni a casa, no?

Bruna. Col casino della Brexit, temo di sì, anche se l’hanno rimandata.

Nonna. Rimanda anche te dei studenti a settembre così ti pagano di più.

Andrea. No, via anche l’estate? Non voglio. Ma, di già che ne parliamo, almeno a Pasqua…

Bruna. Sì, ho già preso i biglietti del treno.

Andrea. I biglietti, al plurale, ma con chi?

Bruna. Anche il ritorno. Devo pur tornare, per ora.

Nonna. Ah quando che vieni a casa? Chissà se dorme qui da noi a Pasqua?

Andrea. Lo pretendo.

Nonna. Ma guarda che certe cose, anche tra sposati, non si fanno in quaresima. Da cui il detto: “lungo come la quaresima”. Comunque se mi lasciate parlare, una buona volta. Volevo chiederti come mai il bambù che abbiamo qui nel vaso resta piccolo invece quelli fuori sulla riva qui vicino sono altri due metri o più, che l’avevi preso lì, no?

Bruna. È la tecnica del bonsai. La stessa pianta su un buon terreno cresce molto, in un vaso con poca terra resta una nana.

Nonna. Ah è così che fanno i bonsai?

Bruna. Sì, non lo sapevi?

Nonna. Allora noi che siamo piccoline è perché ci hanno dato poco da mangiare…

Bruna. Be’ non è così semplice, c’entra la genetica, l’epigenetica…

Nonna. Ah proposito di geni, anche qualcuno che conosco io, anche se ha un cervellone, non avendo l’ambiente che ci crede in lei, resta sconosciuta e sprecata, che invece se nasceva in una famiglia, non so, di professori universitari era anche lei una professorona.

Bruna. Può essere vero in qualche caso, ma non so nel mio.

Nonna. Ma io parlavo di me, mica di te.

Sono un bambù bonsai

non so se lo sai?

 




permalink | inviato da steatrando il 12/4/2019 alle 16:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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