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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
14 giugno 2019
Invisibile

(su Skype)

Bruna. Hello boy and girl, how are you?

Andrea. How are you?

Bruna. And you, grandmother?

Nonna. Non sono così grande…

Bruna. Nel senso di alta, ma negli altri sensi...

Nonna. Dei cinque sensi: la vista cede, l’udito è fiacco, non parliamo del tatto, l’odore è meglio perderlo e che gusto c’è?

Bruna. Non sarai mica depressa, nonna?

Nonna. Io? Io no. Te piuttosto che mi sembravi l’ultima volta, invece vedo che adesso…. Va bene a scuola?

Bruna. No, da quel lato sempre peggio, meno male che è quasi finita. Non soltanto in Inghilterra quanto in Italia io non convinco: i ragazzi mi fanno il mobbing, le colleghe mi snobbano e non solo perché sono straniera. Pensa che all’ultima riunione… il vostro collegio docenti non mi hanno neppure lasciato prendere la parola, dicendo che intanto me ne vado.

Nonna. Ah bene. Meno male.

Bruna. Come: meno male?

Nonna. No, che non te la prendi.

Bruna. Sì che me la prendo, ma cosa ci posso fare, sarò io che non valgo…

Nonna. Non vadi?… dove vuoi andare?

Bruna. Non valgo, né in Italia né all’estero.

Nonna. Però all’università?

Bruna. Sì, ma non tanto da assumermi.

Nonna. E con gli adulti?

Bruna. Sì, ma finché sono gratis…

Nonna. C’è anche qui un adulto - da poco – che ti prende anche senza dote.

Bruna. Dai, ancora la dote vai a tirare a mano?

Nonna. No, meno male che non si usa più. Che tra noi poveri non si usava neanche prima.

Bruna. Non mi dire non hai dato qualcosa per sposarti?

Nonna. Ma sì, la roba per la casa quasi metà ciascuno e io un po’ di biancheria, ma era la roba mia, salvo due lenzuoli, due tovaglie e due asciugamani. Che il resto ce l’abbiamo comperato da noi dopo.

Bruna. Allora l’adulto lì mi prenderebbe gratis?

Andrea. Dividerò tutto con te, anche il letto.

Bruna. Ecco il prezzo…

Andrea. Dai, non pensarlo neanche.

Bruna. E mi vuoi anche se sono… invisibile?

Andrea. Ti vedo al computer…

Nonna. Devo andare via che voi dovete dirvi le vostre cosette?

Andrea. No stai, quelle stasera.

Nonna. Allora, cara invivibile…

Bruna. Ho detto invisibile, non invivibile, almeno spero.

Nonna. No invivibile lo sei eccome, appunto come sei invisibile. E se mi stassi a sentire un minuto, che è un minuto, ti volevo leggere una cosa che mi hai fatto venire in mente quando eri depressa l’ultima volta.

Bruna. Ah, una volta… Comunque leggi.

Nonna. Aspetta che trovo la pagina, che il quaderno ce l'ho qui, ma la pagina chissà.

Bruna. Non dovresti scrivere al computer?

Nonna. Sì, poi dopo lo copio, ma mi venivano così veloce i pensieri che non facevo tempo accendere e tutto.

Bruna. Dai allora.

Nonna. E te Andrea stai qui sentire o vai via?

Andrea. Sto qui sentire.

Nonna. Allora: Gesù è venuto indietro qui sulla Terra.

Bruna. Ma quando?

Nonna. No, è una cosa così, una… fantasia.

Bruna. Ho capito, ma quando l’ambienti questa fantasia?

Nonna. Oh già, l’ambiente mica ce l’ho messo. Adesso poi quando lo metto giù al computer…

Andrea. Lasciala andare avanti se non qui non ce la caviamo più, Bruna.

Nonna. Allora lui è venuto giù e prima roba che ha fatto sai qual è? È andato in una parrocchia, che lì almeno… che lui non conosceva nessuno qui, di questi tempi qui, di questo traffico e i telefonini… che lui ai suoi tempi.

Bruna. Ma non dovrebbe essere un dio?

Nonna. Ma la smetti di interrompermi, se no pianto lì, neh!

Bruna. No, parla tu che io sto zitta.

Nonna. Oh! Allora lui picchia alla porta, che il bottone del campanello non sapeva neanche che cos’era, e viene fuori il prevosto, no il curato e gli chiede chi è. Lui subito dice che è un cristiano. Ma fammi fare come l’ho scritto che c’è botta e risposta, caso mai faccio leggere all’Andrea gli altri e io faccio Gesù.

Bruna. Non era un maschio?

Nonna. Noi facciamo come il teatro di una volta che lavoravano solo le femmine.

Bruna. A dir la verità… no niente.

Andrea. E nonna, se poi non capisco?

Nonna. Non capisci mai niente te?

Andrea. No la tua scrittura.

Nonna. Sa, faccio tutto io.

Bruna. Un sesso solo sul palcoscenico…

Nonna. Allora è così, ma è corto neh!

 

Prete. Chi sei, cosa vuoi?

Gesù. Sono Cristo.

Prete. E vieni a bestemmiare a casa mia?

Gesù. Un cristiano se preferisci.

Prete. Un cristiano, ma dalla tua pelle non mi sembra, da che paese vieni?

Gesù. Dalla Palestina.

Prete. Non c’è la Palestina, c’è solo Israele.

Gesù. Me ne devo occupare prima o poi.

Prete. E allora com’è che ti chiami?

Gesù. Gesù, o se preferisci Cristiano.

Prete. Non so se ci sono cristiani laggiù, ma non darmi del tu, non vedi che sono un prete. Chiamami don Giulio.

Gesù. Don Giuda?

Prete. Giulio, don Giulio, sei sordo? E cosa vuoi? guarda che la mensa è chiusa e se vuoi dormire devi andare dai frati, ma non so se c’è ancora posto, con tutti questi immigrati. Ma te sei venuto dal mare, ti hanno fatto sbarcare?

Gesù. No dal cielo.

Prete. E ce l’hai il permesso di soggiorno? che se no, mi spiace, ma sai qui ha vinto la Lega. Vai allora.

Gesù. Ma io non voglio mangiare o dormire, voglio predicare.

Prete. Sei un don, sei un prete? E allora?

Gesù. Ma io sono Gesù.

Prete. Ah sì, fammi un miracolo allora, qui subito.

Gesù. Non mi tenterai.

Prete. E dimmi un po’ lo sai il Vangelo?

Gesù. Hanno romanzato un po’ ma lo conosco bene…

Prete. Senti, cristiano immigrato, hai bisogno di sentire te la predica. Vai in chiesa che stasera abbiamo qui il vescovo per la cresima.

Gesù. E che cos’è?

Prete. E te saresti un cristiano? Va là musulmano del… cavolo, e non farti più vedere.

(allora Gesù va in chiesa. Per prima cosa vede tutti quei marmi, quei quadri, quei… e crede di essere entrato in un tempio, sta quasi per rompere tutto, quando una voce dal cielo forse gli dice di avere pazienza, allora sta a sentire la predica del vescovo).

Vescovo. Cari fedeli, oggi abbiamo dato la santa cresima ai nostri bambini, ai nostri giovinetti. Ricordate Gesù diceva: “Lasciate che i bimbi vengano a me”.

Gesù. Bene, qualcuno che mi ricorda.

Vescovo. Allora lasciate che i vostri ragazzi vengano all’oratorio: abbiamo tutto, il campo di calcio, quello di tennis, e stiamo per inaugurare la piscina. Dobbiamo tenerli lontani dai pericoli. E la parrocchia ha appena aperto il bar, così la movida la possono fare da noi. Gesù diceva… dunque diceva...

(a quel punto lì, il vero Gesù, è andato su all’altare per parlare quando i preti del seguito del vescovo l’hanno fermato e portato in sacrestia. Non ha fatto tempo a spiegare che sono arrivati i carabinieri e gli hanno messo le manette e lo chiamavano terrorista)

Gesù. Ma io volevo solo aiutare il vescovo, che si stava perdendo un po’.

Maresciallo. Come ti chiami, da dove vieni, ce l’hai il permesso di soggiorno?

Gesù. Mi chiamo Gesù, vengo dalla Palestina, e ho detto che tutti posso soggiornare dove vogliono.

Maresciallo. Eccolo qua un altro buonista dell’Onu. E come sei arrivato, con un taxi del mare?

Gesù. No con un angelo del cielo.

Maresciallo. Ma questo qui è matto.

Appuntato. No ci prende in giro, non vede come è vestito.

Maresciallo. Mi fa venire in mette gli hippy di tanti anni fa.

(arriva in quel momento il vescovo)

Vescovo. No fategli del male, è un povero Cristo. Portatelo in un centro d’accoglienza, o dove volete, ma tenetelo lontano dalla chiesa, che ne abbiamo già dei… problemi.

Gesù. Ma io volevo solo farmi sentire. Andrò dal papa.

Appuntato. Ma va’ a farti ammazzà…

 

Nonna. È finita. Non vi è piaciuta, neh? Adesso poi quando la metto al computer la allungo un po’.

Bruna. No bella e tragica, ma il morale della favola?

Nonna. E non ci arrivi da per te? Te puoi essere anche Gesù Cristo, ma se non ti conoscono, non ti stimano, sei maltrattata e diventi invisibile.

Bruna. Ma lui, nella tua storia, un minimo di casino e quindi di visibilità l’ha avuta.

Nonna. Meglio farsi vedere dai carabinieri, da un dottore o da nessuno?




permalink | inviato da steatrando il 14/6/2019 alle 15:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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