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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
19 agosto 2019
vita familiare
Aorta

(domenica sera)

Bruna. Nonna, sono passata a salutarti, ma scappo a casa mia che domani si torna a lavorare

Nonna. Ma anche questa è casa tua.

Bruna. Sì, grazie, ma finché non sono sposata o…

Nonna. O che roba? Avete litigato al lago?

Bruna. Be’ visto che Andrea è andato un attimo su, ti confesso che è stato bello, ma sai, faceva freddo in tenda e…

Nonna. Dovevate stare abbracciati per tenervi caldo…

Bruna. E avevo dimenticato i profilattici…

Nonna. Che lui...

Bruna. Lui li vuole i figli.

Nonna. Ma te... non ci sono le farmacie?

Bruna. Sì, e anche con distributori automatici. Ma la prima sera mi son fatta sorprendere. Spero non sia successo niente…

Nonna. Succede…

Bruna. No, speriamo di no. E non dire niente ad Andrea. Aspettiamo e vediamo.

Nonna. Aspetta e vedrai…

(scende Andrea)

Andrea. Ti ha raccontato già tutto la Bruna, nonna?

Nonna. No, solo l’inizio, se no ci vogliono dei mesi.

Andrea. Poi ti racconto io per bene, ma una cosa diciamogliela subito Bruna: di quando sul Mottarone abbiamo visto quegli specchi d’acqua, dei laghi, ma a parte il Maggiore non sapevamo individuare gli altri, che poi era solo un altro lago.

Nonna. Ma sarà stata l’Aorta.

Andrea. A parte che si chiama Orta, nonna, poi era dall’altra parte.

Bruna. E diglielo, finché due tedeschi che stavano guardando vicino a no, hanno indicato il lago di Varese. Si può dei tedeschi!

Nonna. Si vede che erano pratici per via dei rastrellamenti. Non era una zona partigiana?

Andrea. Ma nonna, parli di più di 70 anni fa. Quelli al massimo erano nipoti di nazisti.

Nonna. Speriamo non padri…

Andrea. E guarda cosa ti abbiamo portato a casa: la famosa poesia di Rodari, che è nato lì sul lago, con l’errore di mettere l’apostrofo tra la L e AGO, così diventa L’AGO. Va proprio bene per te che confondi Orta con aorta.

Nonna. (legge) bella, intelligente. Ne avevo lette di poesia del Rodari, che scriveva sull’Unità una volta, neh! Ma questa qui non la sapevo. Mi viene quasi voglia di farla anch’io… col lago d’Orta non con quello di Garda, neh.

Bruna. Così improvvisando nonna?

Nonna. Sì, delle volte le robe vengono all’improvviso. Ma non so se sono buona. Se potevo rovinarla un po’ ecco come la facevo venire:

C’era una vorta – una volta si metteva la R -

il lago d’Orta e una nonna

un po’ somara un po’ maga

sbagliando a parlare

lo trasformò in aorta.

O guarda guarda

la gente diceva:

“L’aorta

una vena importante

dicono che viene pericolosa

se non pompa coscienziosa.

Ma dove nuoteranno i pesci

proprio nel cuore?

E i motoscafi faranno rumore?”

La maga distratta

cancellò l’errore,

ma sentita la nipote

le preparò la dote

per un bel pesciolino

che cresceva nel suo pancino.

 




permalink | inviato da steatrando il 19/8/2019 alle 16:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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