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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
17 novembre 2019
Scorta

(a casa)

Carla. Mamma, siamo noi, siamo arrivati.

Nonna. Oh ma siete ancora al mondo?

Carla. Te l’avevo detto che eravamo impegnati e non potevamo venire. Ma anche tu telefonare, non eh!

Nonna. E poi se mi rispondevi che eravate morti?

Cristiano. Se ti rispondevamo non eravamo morti, pazzoide.

Nonna. No, non mi sono spiegata bene, magari rispondeva la Carla che eri morto te.

Cristiano. Tiè (fa le corna), menagramo.

Nonna. No, se no mi rispondevi te che era morta lei.

Carla. Dai mamma, sarà ben per questo che non telefonavi…

Nonna. No, ma magari te avevi la stessa paura a telefonare qui. Ma adesso tra morti e feriti siamo tutti qui, tra mort e ferì suma tüc chì.

Cristiano. Adesso hanno paura che ammazzano la Segre, addirittura. Hai sentito che le danno la scorta? La vuoi anche te?

Nonna. La ruota di scorta? Mica vado ancora in carrozzina. Sarò magari l’ultima ruota del carro ma per adesso…

Cristiano. Ah non hai sentito della Segre?

Nonna. Sì, ma discutere con te di lei, poi litighiamo.

Cristiano. Su è tutta pubblicità, chi vuoi che le faccia del male?

Nonna. Guarda che delle volte ferisce più la lingua che la spala, la lengua gh’a mia d’os, ma i a rompa.

Cristiano. Questa non l’ho capita, e tu Carla?

Carla. I suoi soliti proverbi, voleva dire che la lingua non ha ossi ma li rompe. Be’ meno male che ricorda ancora i proverbi, allora posso stare tranquilla.

Nonna. E non venire più per un mese…

Carla. Non hai l’Andrea? E la tua adorata nipotina acquisita?

Cristiano. O se n’è andata?

Carla. Sì appunto dov’è?

Nonna. È un mese… pardon un minuto che non la vedo. Dev’essere di sopra che fa i letti. Ah eccola qua.

Bruna. Buongiorno, come va?

Cristiano. Discutevamo con la nonna, non la tua dell’Andrea, se è giusto dare la scorta a una novantenne.

Bruna. Alla nonna? Anche mia, se permettete. Nel senso di badante? Forse più come dama di compagnia, che anche Yvonne e Vassilisa me lo dicono delle volte: “Cosa badiamo a fare, che vuol fare tutto lei”.

Cristiano. Ma qui non capite niente nessuno. Io parlavo della Segre.

Bruna. Ah sì che vergogna: dover dare la scorta a una vecchia signora ebrea, stiamo tornando al fascismo?

Cristiano. Te guarda la tua Inghilterra. Poi nessuno le vuole fare niente, ma è lei che cerca pubblicità.

Carla. Ci possiamo interessare di noi e lasciamo stare le vecchie signore?

Nonna. Va bene, io vado di là.

Carla. No parliamo. Dato che oggi finalmente ti vediamo cara Bruna, vorremmo sapere quando finisce questa convivenza.

Nonna. Mai, spero, che lei è la mia scorta, come le altre due naturalmente. Mi cura, mi parla di tutto, mi tiene giovane.

Carla. Ma io parlavo di quella con l’Andrea.

Bruna. La rassicuro signora Carla, stiamo facendo le carte per le nozze.

Cristiano. Scusate ma io non ci credo, se no ce l’avreste detto subito.

Nonna. Non venivate mai…

Carla. E allora quando vi sposate, che sta per iniziare l’Avvento?

Bruna. Pensavamo di farlo in municipio, per ora.

Cristiano. E già lei è mussulmana.

Bruna. Al massimo protestante, comunque battezzata, ma per ora dicevo, per non complicarci la vita e mettere a posto la nostra situazione, che so che vi sta a cuore, ci sposeremmo, ma in questo modo. Così non sarei più un’ospite ma una nuova figlia.

Cristiano. Noi non veniamo allora.

Nonna. Dai non fate così a una donna di novant’anni. E te Carla venivi o no?

Carla. A parte che venire da sola, con la macchina, e poi ci devo pensare. Per la Chiesa sareste ancora concubini.

Bruna. E per voi?

Cristiano. Adesso si dice “compagni”, Carla. Magari anche come idee.

Nonna. Allora prenderemo la scorta per sicurezza.

Carla. Quale scorta? Mica siete minacciati voi rossi, o adesso fate anche voi le vittime?

Nonna. Per adesso ancora no. Ma io dicevo la scorta di amici per lo sposalizio, se non venite voi. Capite sempre Roma per Toma, scorta per morta…

 

 




permalink | inviato da steatrando il 17/11/2019 alle 15:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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