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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
30 novembre 2019
Venerdì nero

(sera di venerdì, a casa)

Bruna. Ciao nonna, allora ‘stasera dormo qui.

Nonna. Come tutti i fridai-end.

Bruna. No al massimo week-end, o ti confondi con il black-friday di oggi? Ah parlando di neri, sei ancora qui Yvonne?

Yvonne. Se non arrivato ancora Andrea... e te già qui?

Bruna. Sì oggi sono uscita prima per via dello sciopero, recupererò la prossima settimana. E oggi sarete mica andate a fare shopping, contagiate dalla pubblicità ossessiva sul black-friday?

Yvonne. Io detto nonna, ma lei non voluto che c’erano sconti grossi.

Bruna. Brava nonna, anch’io oggi ho boicottato, non ho speso un euro.

Yvonne. Te facile, non fare mai spesa, ma noi.

Nonna. Io preferisco il mercoledì che qui il supermercato fa il 10% ai super 65.

Bruna. Over 65. Ma Yvonne, non sai che le origini del black friday provengono dalla tratta vostra?

Yvonne. Cosa tratta?

Nonna. Tratta degli schiavi dall’Africa, vero Bruna?

Bruna. Sì brava nonna. Quando le navi dopo la traversata dovevano ripartire, di solito il sabato, il giorno prima svendevano gli schiavi rimasti, magari malati o poco prestanti, con grossi sconti. Tu dovresti evitarlo come la peste il black-friday invece di fare la consumista.

Yvonne. Grazie lezione, professora. Ma voi dare consumista a noi africani? Voi consumisti.

Nonna. Brava Yvonne. Dobbiamo vergognarci noi non te. Ma è appunto per cambiare che cerchiamo di non seguire la moda.

Bruna. Scusate, ma a parte noi, comunque si tratta sempre di un evento consumistico figlio della società dello spreco. Possibile che non lo capite anche voi emigrati, o vi fate abbagliare dalla società dei consumi?

Nonna. Ma allora ti scusi o attacchi Bruna? Anche noi finita la guerra che non avevamo quasi mai mangiato la carne, poi dopo abbiamo esagerato e pranzo e cena. E allora? Bisogna prima capirci bene le cose.

Bruna. La civetta di Minerva si alza al tramonto…

Nonna. Ma 'stasera che cos’è che c’hai, vuoi umiliarci con i tuoi sfoggi?

Bruna. No scusate ancora, mi è sfuggita.

Nonna. La civetta?

Bruna. No, si dice di una cosa che si capisce quando è tardi. Non voi, i migranti, non tu Yvonne, ma il mondo, la società occidentale, corre agli acquisti quando abbiamo l’emergenza climatica. Non lo capite, non lo capiscono, che più vendite, più produzione vuol dire più rifiuti?

Yvonne. Io vado casa, ciao.

Bruna. Ma non andartene così Yvonne…

Yvonne. Come vado?

Bruna. Mi sembra che te ne vai arrabbiata, con il broncio.

Yvonne. E via con parole difficili, cos’è broncio?

Nonna. Il muso, quando fai la faccia scura, come te adesso. Ce l’hai contro la Bruna stasera?

Yvonne. No lei, ma voi c’avete tutto, scuola, soldi, uomini, noi no.

Bruna. Cosa dici Yvonne?

Nonna. Lasciala andare Bruna, che la rabbia della sera si calma la mattina.




permalink | inviato da steatrando il 30/11/2019 alle 16:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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