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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
27 giugno 2020
vita familiare
Pronube

(sabato pomeriggio)

Andrea. Nonna, guarda ti ho portato un regalo.

Nonna. Ma no, che io… oh ma sei te Bruna? Questo sì che è un bel regalo.

Bruna. E come stai nonnina?

Nonna. Benone, ma ormai conto i giorni.

Bruna. Per la fine della pandemia?

Nonna. No per la fine della vita mia.

Bruna. Ma adesso sei sana?

Nonna. Sì, a regola.

Bruna. E allora vuoi morire sana? Aspetta di ammalarti e gravemente.

Nonna. Però se vengo da non capire più niente o sto troppo male, lasciatemi andare. E scusa, te sei venuta fin qui a trovarmi e io ti parlo di morte. Parliamo di vita. Non ti ha più lasciata star su la tua compagna nel laboratorio la fine settimana?

Bruna. Be’ in effetti, dobbiamo alternarci e poi così vedo te e mio papà.

Nonna. E tua mamma?

Bruna. Lei, purtroppo, è bloccata: se torna in Italia deve fare la quarantena. E anch’io che volevo andare in Galles per le ferie, così le davo il cambio coi miei nonni, non so potrò.

Andrea. Ti facciamo fare la quarantena qui. Noi non stiamo lì a guardare troppo per il sottile.

Nonna. Lui poi è proprio sgrezzo…

Andrea. Ma come, nonna sono così tenero e amoroso.

Nonna. Allora fagli un bell'incontro d’amore in un paese in guerra.

Bruna. Paese in guerra?

Nonna. No scusa: forse è più meglio “paese a terra” o se no “paese in quarantena”. Sto leggendo quel libro lì di Sepulveda.

Bruna. Che brava, e com’è?

Nonna. Dice che fare l’amore fa bene, io non mi ricordavo più.

Andrea. Seguiremo il suggerimento.

Nonna. Che non bisogna perdere l’allenamento.

Bruna. Un conto è Andrea ma tu nonna vuoi proprio essere… pronube?

Nonna. Profughe?

Bruna. Vuoi proprio favorire… un’impollinazione. Sai come le api per le piante angiosperme.

Nonna. Ah io lo sperme non so neanche più che colore ha.

Bruna. Bianco, te lo assicuro io.

Nonna. Toh credevo rosa, ah no celeste che è maschile… Però cari nipotini dolci come il miele, non lo sapevo che venivate a casa e non so che cosa farvi da mangiare?

Bruna. Se vuoi cucino io, cos’hai in dispensa?

Nonna. No ti dispenso, te riposati. Va be’ che sei una chimica, e in cucina si fa della chimica e in chimica è come cucinare. Dico giusto o sbagliato, dottoressa?

Bruna. Perfetto e io ti confesso, nonostante i miei relativamente pochi anni, non ci avevo mai pensato. Brava!

Nonna. E io, nonostante i miei fortunatamente tanti anni, confesso che non sono ancora buona a cucinare.

Andrea. Vado a prendere le pizze, signore?

Nonna. No, per me no, e poi anche per lei. Chissà cosa mangia su a Milano.

Bruna. No, va benissimo. La mia collega, a parte l’invadenza, è una brava cuoca. Poi ci portano sempre un sacco di roba le colleghe da fuori, come fossimo profughe.

Nonna. Vedi che mi dai ragione. Non hai detto che siamo profughe?

Bruna. No ho detto che tu sei pronube, vuoi favorire l’impollinazione… non so se mi sono fatta capire?

Nonna. Sì, dolce regina.




permalink | inviato da steatrando il 27/6/2020 alle 17:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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