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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
30 giugno 2020
Non sono degna di lui

(al telefono)

Bruna. Ciao nonna, come va?

Nonna. Io come ieri, ma te perché hai quella vocina?

Bruna. Non ti ricordi domenica che diarrea.

Nonna. Capita a tutti e ce l’hai ancora?

Bruna. No per fortuna, però ha lasciato delle cicatrici…

Nonna. La merda? Sapevo che puzzava ma che feriva anche…

Bruna. Non fisicamente, ma moralmente. Mi sono sentita anch’io una merda.

Nonna. Dai su, per un’indigestione o un colpo di freddo. Andate sempre in giro senza canottiera. Ma non sarà la fine del mondo. L’importante è che passa.  Allora è passata o no?

Bruna. Sì, quella fisica sì.

Nonna. Potevi prenderti un giorno o due di malattia però, che sei già magra.

Bruna. Per fare cosa? Stare a letto senza fare niente?

Nonna. Che ne so io? Magari riposarti anche seduta.

Bruna. E poi avevo troppa vergogna.

Nonna. Ue, ma capita a tutti, te l’ho già detto. E anche a te era la prima volta?

Bruna. No, ma con Andrea.

Nonna. Non capisco… o devo dire capiscio vista la situazione?

Bruna. Non farmi scendere nei particolari.

Nonna. Non scendere, sali.

Bruna. La sera di sabato, appena lui tentava un approccio io dovevo correre in bagno. E anche la mattina di domenica. Mi aveva fatto mettere la mano sotto le lenzuola, lui… era pronto e io ancora con la pancia sotto sopra.

Nonna. Sotto o sopra?

Bruna. No, con lui in nessuna posizione. Ti rendi conto, mi aspetta tutta una settimana, si astiene, si prepara, e io… e una volta le mestruazioni, una volta le paturnie, una volta la pancia.

Nonna. Ma non mi avevi detto che anche lui delle volte…

Bruna. Sì, ma rispetto a me… lui è molto più giovane… Non sono degna di lui.

Nonna. (canticchiando) Non son degna di te / non ti merito più…

Bruna. Mi prendi in giro, mi canzoni addirittura?

Nonna. No, mi hai fatto venire in mente una canzone di anni indietro. E allora? Sarà ben per una volta o due che ti lascia.

Bruna. Dici che mi lascia?

Nonna. Ma stai venendo matta? Te sei più del tuo voto… a letto, credevo che lo capivi. Che cos’è questa picondria?

Bruna. Sono depressa, veramente.

Nonna. La depressione è una brutta vecchia zitella, che nessuno la vuole.

Bruna. No, adesso trova qualcun’altra. Mi ha detto che va a lavorare da lui una tirocinante laureata.

Nonna. Ah se è laureata allora te non ci hai più niente da fare. Quand’è che ti metti a studiare?

Bruna. Tu scherzi, ma se poi fa il tirocinio in tutti i sensi con lui?

Nonna. Sei te che scherzi. Non la conosci neanche, magari ci ha già il moroso o è già sposata e non ha bisogno di quel tirocinio che dici te.

Bruna. Non so se avrò il coraggio di rivedere Andrea il prossimo week end.

Nonna. Te preparati. Metti su la canottiera, prendi il carbone e poi lo sai anche te.

Bruna. Sono proprio un sfigata, pensa che in laboratorio lo mie colleghe sotto il camice hanno solo il reggiseno e la mia… coinquilina ha sempre l’ombelico al vento.

Nonna. Invece a te il vento si vede che fa male. Aspetta a scoprirti quando sei coperta non al contrario.

Bruna. Cioè?

Nonna. Fai come noi vecchie, davanti al mondo tutte vestite, ma poi con lui…

Bruna. Vi mettevate nude? non lo pensavo.

Nonna. Non pensarlo, ma almeno sotto sì.

Bruna. Poi stare a capire nonna ti chiedo solo questo favore, se fa i complimenti a quella sua nuova collega, l’Andrea.

Nonna. Va bene,  farò la spia anche se sono figlia di Maria. Ma se lui per le prime tette che vede ti tradisce, allora, anche se è mio nipote, te lo dico: è lui che non ti merita.

Bruna. Ma io non ne ho di tette.

Nonna. Hai fatto come la Jolie, te le hanno tagliate via?

Bruna. No, ma sono microscopiche, quasi invisibili, tant’è vero che non ho neppure bisogno di portare il reggiseno.

Nonna. Quello neanch’io, e anche prima. Ma io ce l’ho un soluzione per te per fartele ingrandire.

Bruna. Lo so, me l’hai già detto: farmi mettere incinta. Ma non so neanche se vorrà più fare l’amore con me.

Nonna. Addirittura. Te prova, ma se non vuoi restare incinta subito, prendi un reggipetto di quelli imbottiti e lo metti su. Poi non dici niente e vedi se lui vede qualcosa di diverso sotto il vestito.

Che con il giusto reggipetto

migliorerai il tuo aspetto

e avrai il suo rispetto.




permalink | inviato da steatrando il 30/6/2020 alle 13:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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