.
Annunci online

steatrando



La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
12 agosto 2020
teatro
Sogno in una notte d’estate

(in auto, la sera del 10 agosto)

Giulia. E cosa facciamo ‘stasera?

Romolo. Ma come, mia anti-romantica, non sai che è la notte di San Lorenzo? Aspettiamo di veder le stelle cadenti.

Giulia. Mi ero dimenticata del 10 agosto. Ma in città, con questo inquinamento luminoso, cosa vuoi vedere?

Romolo. E qui ti sbagli, cittadina urbanizzata. Ho organizzato tutto, andiamo in un bosco e vedrai le stelle. Con noi ci saranno Demetrio ed Elena.

Giulia. No, proprio loro? Non voglio.

Romolo. Non sei amica di Elena?

Giulia. Sì, poverina, ma è un sacco che luma questo tuo Demetrio, e lui invece guarda solo altre donne.

Romolo. Per caso anche te?

Giulia. Ecco, mio indovino, hai indovinato, mi ha tirato un filo assillante, almeno fino a quando non mi sono messa con te.

Romolo. Messa bene, spero. Ecco allora perché ha accettato subito.

Giulia. E anche Elena?

Romolo. E devo temere qualcosa?

Giulia. Lo diranno le stelle.

Romolo. Cielo non voglia! Andiamo a prenderli.

(arrivati in una radura)

Demetrio. Proprio qui dovevi portarci Romolo, non vedi che ci sono dei campeggiatori?

Romolo. Abusivi certo. Però verrà buio, anzi diciamogli di non accendere lucciole… luci o lanterne e di venire con noi a veder le stelle.

Giulia. Ma vedo che sono boy-scouts, sono peggio degli elfi.

Demetrio. Credi nel fantasy, cara romantica?

Romolo. Lei non è affatto romantica, te l’assicuro. Per lei solo scienza e ragione, pochi sentimentalismi.

Giulia. Come sei sentimentale nei miei confronti, carino.

Elena. Su fate i bravi, che è una notte magica. Vedrete che tutto si metterà a posto.

Romolo. Tutto per tutti.

Demetrio. Qui però è ancora troppo chiaro, raga…

Romolo. Raga? Anche tu usi quell’orrenda abbreviazione, vergognati, ci sono delle signore.

Giulia. Signorine, prego, ancora in cerca dell’uomo giusto da sposare, se mai lo troveranno. Dovrò cercarmi anch’io qualche… qualche boy… friend.

Elena. Tu l’hai già trovato Giulia, ti invidio.

Giulia. Lo vuoi tu, per caso?

Romolo. Ma è una domanda o un invito?

Demetrio. Non mettetevi a litigare proprio questa notte, che, come ha detto Elena, è una notte magica o può esserlo.

Elena. O diventarlo, grazie delle tue belle parole caro Demetrio.

Demetrio. Non perdiamoci però in sdolcinature, ho portato come me un vinello per ingannare…

Romolo. Chi?

Demetrio. L’attesa.

Elena. L’attesa è la sola passione.

Demetrio. Basta Elena, avevo appena detto basta alle romanticherie.

Elena. Ma io citavo una poesia.

Demetrio. Qui se c’è un poeta è Romolo.

Romolo. Non ho il monopolio.

Demetrio. Neppure su Giulia?

Giulia. Quello, se permetti, lo decido io.

Demetrio. Scusa, non volevo offenderti. Cosa posso fare per rimediare?

Giulia. Non hai detto di avere con te un vinello. Stappalo. Ma hai il cavatappi e i bicchieri?

Demetrio. Sì, mia bella signora… signorina. Io prevedo tutto.

Romolo. E hai previsto che le signorine non amano i vini forti?

Demetrio. Qualche cos’altro di forte, ma per il vino… ho preso un moscato nelle terre di Pavese, l’hanno chiamato “La luna e i falò”.

Romolo. Che speculazione.

Giulia. Soprattutto speriamo che non spunti la luna e spengano quel falò, se no addio stelle.

Romolo. Per ora è ancora troppo chiaro. Però guardate là a Ovest, dico giusto? Si vede già una stella.

Giulia. Stellina, quella è Venere, poetastro. Sai che Leopardi aveva scritto un trattato di astronomia a sedici anni?

Romolo. Io sarò magari un po’ più lento…

Giulia. Solo?

Demetrio. In certe cose bisogna essere lenti non precoci.

Elena. In che cosa per esempio, Demetrio?

Demetrio. Era una battuta, ma tu sei troppo ingenua.

Giulia. Guardate invece a Oriente, conto già 5 stelle.

Romolo. Cadenti?

Giulia. No, si vede che lassù non è ancora arrivata la politica… Ma Demetrio hai portato bicchieri di plastica!

Demetrio. Romolo non mi avevi detto che era un rendez-vous plastic free. Volete bere a garganella? Io ci sto. Cominciate pure voi signorine.

Elena. Ormai li hai portati, beviamo da lì. (Inizia a bere) Ma è forte, mi va alla testa.

Demetrio. Per un sorso, ma sei di carta velina?

Giulia. Mentre qualcun altro è una spugna... Comunque Demetrio per farti scusare per prima e dopo, potresti andare a cercare qualche spray antizanzare, non vedi Elena come si gratta?

Elena. No, non disturbarti per me. Magari poi quando diventa veramente buio se ne vanno.

Demetrio. Vado, ma non sgolatevi tutto il mio moscato con la scusa delle…

Romolo. Mosche?

Demetrio. E lui non lo punisci, Giulia, per le battute sceme?

Giulia. Dopo, tu intanto va a vedere là tra i boy-scouts...

Romolo. Se una notte d’estate un campeggiatore…

Giulia. Ti perdono per prima, Romolo, e tu cosa aspetti Demetrio, non vedi la povera Elena che fa la donatrice di sangue?

(Demetrio si allontana, al ritorno)

Demetrio. Ecco qua Elena. Ho trovato una crema non uno spray

Elena. Va benissimo, ma mi spiace averti disturbato.

Demetrio. E gli altri due dove sono andati?

Elena. Guardando il cielo hanno deciso di avere un incontro ravvicinato di un certo tipo.

Demetrio. Adesso sono io che non ti capisco. Ah, ci sono arrivato. E noi due cosa facciamo? To’ la crema.

Elena. Non me la puoi spalmare tu, qui dietro al collo e sulle spalle non ci arrivo. Non dovevo uscire scollata questa sera.

Demetrio. Ma fa caldo.

Elena. Speriamo anche dopo…

Demetrio. Va be’ ti spalmo. Va bene qui? Ma che buon profumo, veramente piacevole.

Elena. Sì è piacevolissimo. E tu non hai bisogno che ti… ti spalmi?

Demetrio. Sì, mi hanno punto proprio qui sull’occhio. Lo vedi il bozzo?

Elena. Vedo e adesso te lo curo, ma tu devi chiudere gli occhi.

Demetrio. Tutti e due?

Elena. Meglio due che uno da solo, no?

Demetrio. Posso riaprirli? Oh ma non avevo notato il tuo seno. Lo vedo qui al buio mentre in pieno giorno non lo notavo.

Elena. Forse è il fuoco di quel lontano falò che sfavilla scintillando negli occhi di chi cerca amore; s’è ostacolato, è un mare alimentato dalle lacrime, se è assecondato, è dolcezza che sana.

Demetrio. Ma sei davvero una poetessa, oltre che bella. Posso spalmarti ancora?

Elena. Sì, ti prego. Ma attento, non sulle labbra, anche se ho il rossetto… rossetto al gelsomino sai?

Demetrio. Fammi sentire il loro profumo.

Elena. E io il tuo.

(si baciano)

Demetrio. Avevi ragione, è una notte magica, dobbiamo approfittarne. Vuoi? O ne va della tua virtù?

Elena. La mia virtù è la tua sicurezza.

Demetrio. Ma qui al buio da sola al mondo…

Elena. Non mi par di star nel buio, se nel bosco non manco di compagnia, perché per me tu sei l’intero mondo. E come posso dire d’esser sola… se tutto il mondo è qui che mi contempla?




permalink | inviato da steatrando il 12/8/2020 alle 21:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  
Rubriche
Link
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
Curiosità
blog letto 314581 volte