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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
14 settembre 2020
vita familiare
Clausura

(domenica, al telefono)

Nonna. Pronto Bruna, sei te?

Bruna. Sì non mi riconosci?

Nonna. Sì, ma chiamarti così col telefonino… non si sa mai. E spiegami un po’ bene perché non sei venuta a casa questo pickuend…

Bruna. Non ti ha detto niente Andrea?

Nonna. Sì, ma poi ha dovuto scappare su dai suoi che, visto che te non venivi a casa, andava a trovare suo papà.

Bruna. Niente, sono in quarantena obbligatoria…

Nonna. Come i deportati?

Bruna. Perché anche loro dovevano essere isolati? Non mi sembra: o li gasavano o li facevano lavorare.

Nonna. Cara la mia bella studiata, te credi di sapere tutto, neh, invece… Dato che i nazisti – ho detto nazisti non tedeschi, veh - avevano paura delle infezioni, ogni treno che arrivava mettevano i deportati in baracche apposta per vedere se sviluppavano qualche malattia, e la chiamavano quarantena. Che poi con lo sporco, i vestiti mai cambiati, la fame, le botte, altroché infezioni.

Bruna. Grazie nonna. Come al solito c’è sempre da imparare…

Nonna. Lo diceva l’altro giorno anche un uomo che gira qui per casa…

Bruna. Quale uomo?… ah ho capito. No io allora non posso permettermi di lamentarmi: sono solo in isolamento per una settimana, poi si vedrà.

Nonna. Vedrai ancora quell’uomo là di prima, povera suora di clausura.

Bruna. Fosse solo per un po’ di astinenza, ma non posso lavorare, salvo al computer, e poi sono confinata qui sopra il laboratorio e non posso vedere nessuno.

Nonna. E la tua inquin… inquilina?

Bruna. È proprio a causa sua. Te l’avevo detto che era un po’… allegra. Oltre a fare scappatelle col suo ragazzo, adesso girava senza mascherina e chissà dove andava nei week end. Fatto sta che è risultata positiva al tampone. E io dividendo l’appartamento con lei sono costretta a star chiusa qui.

Nonna. Ma se lì è infetto, dovevi venire a casa.

Bruna. Brava così magari infettavo voi o mio papà.

Nonna. Allora dovevano chiudere tutto il laboratorio.

Bruna. Figurati, per un solo caso, poi lei lavora in ufficio. Perché a scuola? Vedrai se le chiudono anche se, come prevedo, ci saranno molti positivi. So di mie ex colleghe positive al test che hanno ripreso la scuola.

Nonna. Che eroine, vanno a lavorare anche se stanno male… o fanno star male gli altri.

Bruna. Be’ quelle due che conosco, oltre a essere asintomatiche, sono risultate negative al tampone, per cui, te lo rispiego, hanno avuto un contatto con il virus, per cui hanno sviluppato gli anticorpi, ma ora non ce l’hanno più.

Nonna. E io non lo sviluppo questo antico corpo se mi prendo il virus?

Bruna. Sì ma, scusa se te lo dico, invecchia il tuo corpo, invecchia anche il tuo sistema immunitario.

Nonna. Ma io mi sento ancora giovane…

Bruna. Hai i capelli bianchi? Allora qualcosa della tua giovinezza l’hai persa, non mettere alla prova il tuo sistema immunitario.

Nonna. E te, dopo la clausura come le suore, non mettere alla prova il tuo sistema per fare i figli, invecchia anche lui.




permalink | inviato da steatrando il 14/9/2020 alle 18:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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