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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
31 ottobre 2020
vita familiare
Amanita

(Venerdì 30)

Andrea. Nonna, nonna, un regalo inaspettato e un momento magico!

Nonna. Al giorno d’oggi ce l’avevano proprio bisogno.
Andrea. Non so se sai che mancano pochi giorni all’antico capodanno dei celti che abitavano le nostre terre.

Nonna. Siamo celti… certi?

Andrea. In questo periodo magico si narra che il mondo degli spiriti si fondesse con quello dei viventi e che cose incredibili e inconsuete potessero accadere.

Nonna. Se parli del giorno dei morti, noi pensavamo che venivano a dormire nei letti e allora noi venivamo su presto per lasciargli il posto e la sera prima facevamo bollire le castagne e gliene lasciamo un po’ per loro.

Andrea. Ma io parlo di molti anni prima anche dell’Ottocento, forse ottocento o ottomila anni fa.

Nonna. Io non c’ero ancora…

Andrea. A quel tempo c’era una simbiosi tra il bosco e gli uomini, che poi si è attenuata, sino quasi a far sì che gli uomini perdessero il rispetto per il bosco, fino a non riuscire più ad ascoltarlo e capirlo. Ma alcune donne sono riuscite a ristabilire una connessione con il bosco, sentono le sue parole, capiscono il suo umore e sono in grado di rispondere. Possono sentire gli abitanti degli alberi e dei prati, vedere specie invisibili in stagni e corsi d’acqua, possono vedere crescere le piante e i fiori, apprezzare gli insetti e i rettili.

Nonna. E chi sono queste… boscaiole?

Andrea. Non scherzare e banalizzare tutto, nonna. Due mie ex compagne di scuola, oggi ecologiste hanno trovato un gruppo di funghi del tipo Amanita muscaria, e me ne hanno regalato uno, guarda che bello col suo cappello rosso a puntini bianchi.

Nonna. E queste amanti moscardine perché te l’hanno regalato proprio a te?

Andrea. Perché si sono ricordate di me che gli raccontavo sempre le fiabe, che mi avevi raccontato tu. E questo è proprio il fungo delle fiabe, il fungo dei folletti, quello di Biancaneve... insomma quello che tutti conosciamo ma non è facilissimo vedere in pianura.

Nonna. E me lo dai a me? Dobbiamo farlo andare?

Andrea. In che senso?

Nonna. Bisogna bollirlo e farlo arrostire… friggere?
Andrea. No contiene sostanze allucinogene, oltre a causarti nausea e vomito può farci venire delle visioni.

Nonna. Allora visionario, com’è che ti sei messo d’accordo con la tua di ambientalista, che domani viene a casa e vengono anche i tuoi, per i morti?

Andrea. Come sei prosaica, nonna. Non ci ho ancora pensato. Ma tu dimmi, voi della vecchia generazione, non vi accorgevate che i morti poi non tornavano e non mangiavano le castagne?

Nonna. Che cosa vuoi? Eravamo pronosteichi e non sapevamo che ci venivano fuori dei funghi… pardon dei nipoti così intelligenti.



permalink | inviato da steatrando il 31/10/2020 alle 17:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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