(nella solita classe delle superiori)
Giulietta. Prof, ha letto domenica sul giornale una bella stroncatura della decrescita?
Prof. No, non l’ho letta; ma sul Giornale?
Giulietta. No sul Corriere anzi sul supplemento culturale.
Prof. Anche il Corriere cresce la domenica?
Claudio. Non fa ridere prof, guardi che l’ho letta anch’io, e non c’è scampo, hai portato il pezzo Giulietta? così zittiamo una volta per tutti i nostri de-cretini di classe.
Giulietta. No, non l’ho portato, posso farlo domani, ma mi ricordo che innanzitutto si criticava Daniel Pennac che per venire da Fazio a predicare anche lui sulla decrescita è arrivato in aereo, ha dormito in albergo e magari è andato a fare shopping con la carta di credito.
Giuliano. Non dare credito al giornale, senza maiuscola, magari è venuto in treno ed è stato ospitato da un amico...
Candido. Sì e non ha consumato?
Giuliano. Voi, scambiate la decrescita con il digiuno, lo sciopero della sete o magari con il suicidio?
Claudio. Se qualcuno si decidesse a suicidarsi farebbe un favore al mondo...
Giuliano. Chi? Marchionne?
Claudio. Come ti permetti? Vi sta sui calli, eh?
Dante. Ma anche lui è per la decrescita....
Vanessa. Non so sapevo, ma sei sicuro?
Dante. Si per la decrescita dei diritti, dell’occupazione e alla fin fine anche delle vendite delle FIAT, se ci pensate bene.
Candido. Che ridere! Fatto sta che nessun economista crede alla decrescita.
Giuliano. Bravo, hai ragione, chi crede che una crescita senza limiti possa continuare all’infinito in un mondo limitato è un pazzo, oppure un economista...
Dante. Liberista.
Candido. Ma voi non siete keynesiani?
Fatima. Cosa vuol dire prof?
Prof. È una politica economica favorevole alla spesa pubblica, il contrario del liberismo....
Fatima. Cioè?
Prof. Cioè del privatizzare le aziende e le proprietà pubbliche, e ridurre la spesa dello Stato. Come l’Europa liberale sta facendo in Grecia... Quella sì che la fanno decrescere!
Giulietta. Ma se ho visto a Ballarò che tutti dicevano di essere keynesiani.
Dante. Sono sempre tutti democratici, liberisti, per la crescita...
Candido. Meno voi fanatici verdi di classe.
Dante. Sì, lo ammetti anche tu che abbiamo classe.
Prof . Comunque sulla decrescita, io sarei quasi d’accordo.
Vanessa. Non nei voti però...
Candido. Anche se decresci dal 9 al 7, pensa a noi poveri che non abbiamo la sufficienza. Ecco prof, voi predicate la decrescita ma dimenticate i poveri.
Prof. Apprezzo Candido la decrescita del tuo disprezzo per poveri, ma credo che venga proposta solo per i paesi ricchi e non per quelli in via di sviluppo.
Candido. Vi rendete conto che è impossibile uno sviluppo... come dite.... compatibile...
Giuliano. Sostenibile!
Claudio. A proposito, prof, l’altro giorno non mi sono piaciuti quelli di Città Sostenibile che sono venuti a parlare dei rifiuti, li ha invitati lei?
Prof. Io e altri prof, ma non avevate chiesto voi un aiuto per fare la raccolta differenziata in classe?
Dante. Prof si dimentica che ci sono differenze di classe... loro sono contrari.
Prof. E come mai, mi sembra una cosa condivisibile da tutti?
Candido. Sì ma poi sappiamo che buttano tutto nell’inceneritore.
Claudio. E l’umido non lo separiamo? io all’intervallo mangio i mandarini, per cui fate una raccolta del cavolo...
Dante. Quello sarebbe umido...
Claudio. E poi tocca ai bidelli portare la roba ai cassonetti, non a noi.
Prof. Giusto, siete stati mandati al liceo per imparare la gerarchia sociale.
Giuliano. Quella la sapevano già all’asilo.
Claudio. Comunque lo dico a mio padre che si fa politica a scuola con interventi di ambientalisti contrari al nostro Comune.
Prof. Perché non sei intervenuto durante la lezione, avevano chiesto domande, critiche, obiezioni.
Dante. Dall’asilo conoscono il principio d’autorità.
contestare l’esperto non si sa
ma si critica poi col papà
solo ai bidelli tocca differenziare
senza crescere nella scala sociale
noi non rinunciamo al consumismo
ma chi lo condanna fa comunismo
l’unico futuro è con la crescita
ce lo ripetono fin dalla nascita.
(entra la bidella)
Bidella. Ragazzi, non suona il campanello, perché hanno tolto la luce, ma c’è l’intervallo. Ha detto la preside che tocca a voi andare a depositare la differenziata; dopo l’intervallo porto la circolare.
Dante. Circolare viziosamente o virtuosamente?