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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
14 ottobre 2018
vita familiare
Fango a mille

(domenica su Skype)

Bruna. Pronto, ci siete? sono allarmata.

Nonna. Perché sei incinta e non lo vuoi tenere?

Bruna. Ma dai nonna, ci vorrebbe lo Spirito Santo e l’immacolata concezione.

Nonna. Ogni concezione è immacolata…se la vuoi, neh.

Bruna. Ma se è una vita che non faccio sesso.

Nonna. Mi fai venire un mente una cosa, che non ci avevo mai pensato. Sai che cosa voleva dire in dialetto “fare vita”?

Bruna. Prostituirsi?

Nonna. Ma te hai in mente solo il sesso? No, voleva dire “fare fatica”. Per esempio “faccio vita a camminare” vuol dire  che non cammino più bene e tribolo quando mi devo muovere. Cioè la vita è una fatica.

Bruna. Vivere stanca… Ma stai tribolando a deambulare?

Nonna. No, non tribolo più con gli ambulanti, perché non vado più al mercato, va l'Andrea.

Bruna. Comunque mi chiami l’Andrea, che devo chiedergli una cosa?

Nonna. Un figlio? Guarda che è qui, se no io mica ero buona a telefonarti col computer, già faccio fatica col telefonino, non era basta la cornetta?

Andrea. Sono qui Bruna cara, ma perché a quest’ora? Sai che forse arrivano i miei la domenica mattina.

Nonna. Magari vuole dirgli che ti sposa.

Bruna. Sì, ma dopo.

Nonna. In un’altra vita?

Bruna. Non in questa, se mi aspetta.

Nonna. Aspetta Andrea, che prima della pensione vedrai, tanto adesso la mettono a quota 100… anni.

Bruna. Mi lasciate parlare? Sono 10 minuti che siamo collegati e non sono ancora riuscita a chiedervi quello che voglio sapere.

Nonna. Parla bocca santa.

Bruna. Ma lo sapete in Italia che il governo ha alzato di venti volte il livello degli idrocarburi nei fanghi di depurazione, da 50 a 1000 milligrammi? E io che stavo per votare grillino.

Nonna. Forse Salvini vuole eliminare i grillini… i grilli.

Andrea. No, mi è nuova. Ma tu come fai a saperlo dall’Inghilterra?

Bruna. Mi ha telefonata un’amica del gruppo ambientalista. Se non ci credi vai a vedere la Gazzetta Ufficiale nel decreto del ponte di Genova.

Andrea. Perché c’entra il ponte?

Nonna. Si vede che voglio ricostruire un ponte con il governo Berlusconi, che lui per l’inquinamento…

Andrea. Sì, vado a leggere, e poi ti faccio sapere se c’è qualche iniziativa.

Bruna. Dovete diffondere la notizia sui social, farlo sapere a chi ha votato Cinquestelle.

Andrea. Ma sai che io non sono più su Facebook né su Twitter, mi rimane solo WhatsApp.

Nonna. E non si può parlarci direttamente, faccia a faccia, o hai vergogna?

Andrea. Scusa Bruna, vedo la macchina dei miei. Ciao ci sentiamo questa sera.

Nonna. Ma lasciala, magari voleva… O avete vergogna? To’, ha già messo giù.

(entrano Carla e Cristiano)

Carla. Mamma sempre al computer. Vieni giovane adesso?

Nonna. Guarda che ho ancora le prime orecchie…

Cristiano. Che funzionano sempre meno.

Nonna. Però la testa sì. Ma sapete che cosa ha fatto il governo?

Cristiano. Ma sì ha fatto bene. Ha chiuso Riace.

Nonna. E riesce?

Cristiano. E sì! Ha chiesto tutte le rendicontazioni delle spese per i migranti. E voglio vedere. Sai, suocera, cosa sono le rendicontazioni?

Nonna. So che cosa sono le raccomandazioni… ma lo sai più meglio te. No io dicevo che ha messo, pensa, nella legge su Genova un decreto che aumenta i fanghi nella benzina… cioè la benzina nei fanghi.

Cristiano. Fatemi capire. Cos’è e che cosa c’entra Genova?

Andrea. Ti spiego io, papà. Abbiamo appena saputo che nel decreto sul ponte hanno infilato un paragrafo in cui si autorizza l’aumento dei limiti degli idrocarburi di 20 volte nei fanghi usati in agricoltura. Ti rendi conto?

Cristiano. E te continua a votare grillino.

Nonna. E te Lega…

Carla. La smettete almeno la domenica di parlare sempre di politica? E poi, a te, Andrea cosa ti frega dei fanghi?

Andrea. Adesso che mi fai pensare, forse c’entra. Noi vendiamo i fanghi residui della fermentazione del mais e del letame ai contadini, ma se loro nei campi mettono prima quelli di depurazione con gli idrocarburi, vuoi che non salgono nella pianta e ce li ritroviamo poi anche nei nostri?

Cristiano. E qui casca l’asino. Se ammettono un chilo per mille milligrammi nei campi, nella pianta cosa ne andrà, un grammo, e voi nei vostri di fanghi quanti? Un milligrammo, per cui se autorizzano loro, voi siete a posto.

Andrea. Papà, a parte i numeri…

Nonna. Sì dà proprio i numeri..

Andrea. Ma poi potrebbero interferire con la produzione di biogas, oltre a inquinare anche quello che mangiamo.

Cristiano. È l’economia circolare, bellezza!

Nonna. Giusto, allora andiamo pure a tavola, ma l’Andrea ha comperato la roba al mercatino dei contadini di qui, un po’fangosi: riso, frutta e verdura. Voi mangiate solo quella che circola da lontano. Vi apro un scatoletta di tonno, magari l’hanno pescato a Riace e al massimo ha qualche residuo di bronzo…




permalink | inviato da steatrando il 14/10/2018 alle 12:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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