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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
31 dicembre 2018
vita familiare
17 obiettivi

(a casa)

Carla. Mamma, ma che ora sono venuti a casa quei due scriteriati?

Nonna. Se non lo sai te che ti sei svegliata, io dormivo.

Carla. Ah tu non ti preoccupi quando non rientrano la sera, bella mamma... nonna che sei a non stare in pensiero.

Nonna. Prima di tutto sto in pensiero eccome, poi lei è un po’ che non rientra… in Italia e l’Andrea, quel bravo ragazzo che ho qui, non sorte quasi mai.

Carla. Sorte?

Nonna. Non la sorte, la fortuna, voce del verbo sortire. Com’è che si dice quando uno sortisce?

Carla. Esce. E non mi hai detto perché non eri preoccupata.

Nonna. È perché ero già a dormire, che tuo marito voleva vedere la partita e loro mi hanno telefonato che andavano a mangiare a casa dei suoi di lei.

Carla. Potevi venirmelo a dire.

Nonna. E poi se eri a letto con tuo marito a… dormire assieme?

Carla. Cosa straparli? certo che dormiamo assieme, ma ieri anch’io sono venuta a letto presto e ho lasciato lui e la sua partita.

Nonna. Ed è partita, poi?

Carla. Ma chi? Non farmi dar fuori di testa, anche me.

(entra Bruna)

Allora, cara, com’è che non ci avete avvisato ieri sera che vi fermavate a cenare da tua mamma?

Bruna. Sì, mi scusi, dovevo chiamare sul fisso, invece…

Nonna. Ha chiamato la fessa, sul telefonino.

Carla. Io credevo che vi sareste fermati al mare.

Nonna. E allora non è vero che eri preoccupata.

Carla. Sempre quando uno della famiglia è in giro in macchina.

Nonna. Me non preoccuparti più, che io…

Carla. Comunque, visto che siamo qui solo noi donne volevo chiederti una cosa. Ma tu mamma se hai da fare in cucina, vai pure.

Nonna. Perché io sono un uomo?

Carla. No, ma è un discorsetto che devo fare a Bruna. Comunque se sei così curiosa, sta pure a sentire, basta che non interviene.

Nonna. Sarò muta come un uomo... come un pesce.

Carla. Be’, visto che adesso fai l’insegnante, volevo, tanto per cominciare, sapere cosa fai fare a quei ragazzi laggiù?

Nonna. O lassù.

Bruna. Be’, visto che la conversazione è difficile…

Nonna. A chi lo dici, a me mi fanno sempre stare zitta.

Carla. Adesso taci?

Nonna. Sto zitta.

Bruna. Bisogna vivere nella nazione per imparare la lingua. Allora dopo un po’ di tentativi frustrati, ma Bella Ciao l’hanno imparata e la cantano, ho pensato che sarebbe già tanto se imparassero a leggere in italiano.

Nonna. Portagli dei fumetti, Bruna, che magari con le figure…

Bruna. Buona idea, magari anche delle Graphic Novel per gli adulti, ne ho viste un sacco sui giornali italiani in questi giorni.

Nonna. Anche noi italiani senza le figure… cioè ci piace farle anche, più siamo su più le facciamo.

Carla. Lasciatemi parlare, parli più tu mamma che avevi detto di tacere di me. Adesso non so più cosa dovevo dire.

Nonna. La vecchiaia è una brutta malattia…

Carla. Ah, ma tu insegni anche agli adulti?

Bruna. Sì, ma solo una volta la settimana, il sabato e in città a Cardiff. Ecco a loro come ai bambini, che poi sono già ragazzi, ho preparato un ipertesto.

Carla. Iper che?

Bruna. Un presentazione di slides…

Nonna. Slaiedes che?

Bruna. Dai, possibile che non lo sapete. Diapositive con scritte. Lo fanno anche le aziende. Io stavo dicendo che ho preparato delle… diapositive sui 17 goals dell’ONU.

Cristiano. Perché anche l’ONU ha fatto una squadra di calcio? non lo sapevo.

Bruna. Buongiorno signore Brunelli, no, ma stavo parlando del mio insegnamento in Galles.

Cristiano. In Galles che squadra c’è? I Rangers, mi sembra.

Bruna. Confesso la mia ignoranza, ma io volevo dire i 17 obiettivi, che in inglese fanno goals…

Cristiano. O ieri c’è stato un goal contestato e uno fuori tempo massimo, dovevate vedere che discussioni.

Carla. Cristiano, perché non vai a far colazione, casomai la nonna ti scalda qualcosa.

Nonna. Cristiano, perché non vai a far colazione al bar così vedi il giornale sulle discussione dei goal, che noi abbiamo altri goal da fare qui.

Cristiano. Va bene, capisco che non mi volete tra i piedi, però Carla non mi cercare per la messa, se va bene torno per pranzo. (esce)

Nonna. Dobbiamo preoccuparci, è uscito con la macchina?

Carla. Lasciami parlare un attimo con la Bruna che non ho mai l’occasione. Con mio marito i conti li faccio io, dopo.

Nonna. Ah gli fai ancora da contabile?… No sto zitta e mosca!

Bruna. Stavo dicendo che ai ragazzi delle medie faccio tradurre i titoli delle slides… delle diapositive, e siamo ancora alle prime, poi discutiamo. Invece agli adulti anche i vari punti, i sottopunti… come si dice in italiano? Sotto… sotto…

Nonna. Sottosegretari?

Carla. Saranno gli approfondimenti. E appunto per approfondire quali sono i tuoi di obiettivi per il prossimo anno?

Nonna. Anche se non sono proprio 17…

Bruna. Voi scherzate, e magari non ve ne renderete conto, c’è la lotta alla povertà, al cambiamento climatico, alla salvaguardia della biodiversità, per uno sviluppo sostenibile… ma se non li realizzeremo entro il 2030 che mondo lasceremo ai nostri figli?

Nonna. Ecco un obiettivo, non dico 17… ma non lo fai almeno un figlio?

Carla. Mamma, prima deve sposarsi.

Nonna. Anche incinta, è una tradizione in questa famiglia…

Carla. Mamma, perché tu ti sei sposata incinta?

Nonna. Io no, anche se… ma magari andando in su sull’albero..

Carla. Sì alle scimmie?

Nonna. Vedi che hai preso un po’ da me, fai le battute, no io dicevo l’albero ginecologico, le nostre vecchie, chissà che loro…

Carla. Ma se erano morigerate e religiosissime, che non le avranno neanche mai viste nude i loro mariti.

Nonna. Che invece noi donne moderne…

Carla. Mamma, cosa mi fai dire? Sentiamo la Bruna.

Bruna. Sì confesso che Andrea m’ha già vista nuda…

Nonna. Brava, sei degna di far parte della mia famiglia: fai le battute come me.

Carla. Ma voi buttate tutto sul ridere. Adesso vi faccio venire serie io. Cara la mia Bruna, se non lo sposi il mio Andrea, non vieni più in questa casa. Intesi?

Bruna. Sì, se lui vuole. Per me… è uno dei miei obiettivi per il 2019.

Nonna. Buon anno e … figli maschi… ma forse è più meglio… ma no è lo stesso, per cominciare, tanto con 17…




permalink | inviato da steatrando il 31/12/2018 alle 15:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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