.
Annunci online

steatrando



La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
4 gennaio 2019
vita familiare
Millenians

(a casa)

Nonna. O brava Vassi, che sei venuta per davvero.

Vassi. Io brava, io impegno.

Nonna. E che cosa mi racconti?

Vassi. Te conta me.

Nonna. Ma ha imprenduto il dialetto, neh?

Vassi. Come?

Nonna. No, hai detto conto al posto di racconto. Ma io sì ti conto a te, qualcosa di noi vecchi, ma di voi giovani che cosa mi racconti prima?

Vassi. Prima venuti voi.

Nonna. Ah sì? Ma io ero curiosa della tua famiglia, di tua sorella, della Irina. Vedi che mi sono ricordata come si chiama, e perché non l’hai portata?

Vassi. Lei dormiva, ma se vuoi oggi dopopranzo porto.

Nonna. Ah non stai qui a mangiare?

Vassi. Non viene casa tuo bel nipote?

Nonna. Non dirmi che piace anche a te.

Vassi. Io mi piace altro uomo.

Nonna. Meno male, che anche tua sorella… ma lei poi come sta?

Vassi. Altro aborto, dice così? Lei però ancora incinta, speriamo bene.

Nonna. Ma quel suo uomo, il Giovanni, poteva lasciarla un po’ tranquilla.

Vassi. Ma sai i uomini vogliono figlio suo, suo DNA.

Nonna. A volte anche le nonne, però adesso che mi fai pensare, non è sempre giusto. Allora fai tu adesso l’atleta della famiglia?

Vassi. Io però non più solo correre, adesso eptatlon.

Nonna. Come faceva tua sorella.

Vassi. Sì lei dice, più facile Italia vincere.

Nonna. E tuo suocero… tuo cognato?

Vassi. Anche lui. Io mio allenatore, lui bravo.

Nonna. E con la piccola Irina?

Vassi. Lui sì, lui molto vuole bene. Vuole portare sempre gare.

Nonna. Ma guarda un po’, un semplice professore di ginnastica delle scuole che adesso ha una famiglia di atlete: una passata, ma non si sa ancora, una di adesso e una magari di domani.

Vassi. Speriamo che anche Ylenia riprende, ma tutte gravidanze… E tu e la Bruna cosa conti?

Nonna. Noi contiamo poco, io in famiglia e lei in Italia, tanto è poco vero che ha dovuto andare Inghilterra.

Vassi. Io mi dispiace che non ho potuto salutare.

Nonna. Potevi fare una scappata nelle vacanze…

Vassi. Lei scappata, io venivo oggi, ma lei telefonato e noi parlato, anche più mia sorella. E te cosa conti?

Nonna. Io? Io niente. Vado per i cento, cioè quest’anno faccio i novanta, sono ancora qui con tutti i miei acciacchi, ma la testa sembra che funziona ancora. Non sono al ritiro ma in casa con due giovani meravigliosi, anche se adesso uno solo. Non mi posso lamentare.

Vassi. Brava! Tu sai che noi, io e Irina, Millenians.

Nonna. Che vivrete mille anni?

Vassi. No, noi nate questo millennio, duemila, voi invece quello scorsato.

Nonna. Impara l’italiano oltre che l’inglese, si dice passato, millennio passato. Dicevano mille e non più mille, e invece adesso, se ci pensi, siamo già al duemila e passa.

Vassi. E allora perché non conti qualcosa dei tuoi mille?

Nonna. Io? Star lì a guardare avrei mille cosa da contarti. Ma facciamo un’altra cosa inventiamo una storia solo per noi.

Vassi. Che poi mandiamo Bruna via mail.

Nonna. Posta aerea?

Vassi. No, internet, nonna!

Nonna. Scusa, sono un po’ interdetta. Allora la storia è questa qui. Cioè è inventata, la invento io adesso. Ma non è vera, cioè magari sì, ma io non c’ero, anche se per poco, se no… Allora siamo in un ritiro.

Vassi. Noi due? E cos’è bene ritiro?

Nonna. No noi due, per fortuna. Ritiro è come … cioè se ti dico casa di riposo per vecchi, capisci?

Vassi. Sì, ma vai avanti.

Nonna. No, lì si va indietro, nella testa, si viene bambini. Comunque in questo ri… casa qui c’erano solo del millenari, cioè centenari o quasi che ormai erano in carrozzella, bisognava imboccarli e non ragionavano quasi più perché le infermiere che erano anche loro del millennio passato non c’avevano più voglia e facevano solo il minimo. Sai che cosa vuol dire minimo?

Vassi. Io, purtroppo sì, non passato minimo per europei juniores.

Nonna. Vedrai quest’anno, se non superi il minimo d’età. Per fortuna che nonostante la Fornero qualcuna delle infermiere è andata in pensione.

Vassi. Cosa è Fornero?

Nonna. No lei è una donna, che non lasciava andare in pensione. Monti lo sai chi è?

Vassi. I monti, noi però pianura.

Nonna. Lasciamo perdere, che la politica italiana non la capisco quasi più neanch’io.

Allora bisognava prendere nuovo personale. Sai cosa vuol dire personale?

Vassi. Della persona. Mio uomo mio personale.

Nonna. A parte la gelosia, volevo dire che dovevano prendere nuove infermiere, ma le italiane o non avevano il diploma, che oggi anche per fare lo spazzino… o non volevano averci da fare con i vecchi.

Vassi. Allora?

Nonna. Un momento, mica è così semplice. I concorsi ci vuole il suo tempo. Intanto che passava il tempo, quei vecchi lì della casa veniva sempre più vecchi.

Vassi. Tutti veniamo più vecchi, giorno e giorno.

Nonna. E già. Ma vedrai, poi anche te, a una certa età gli anni passi tre a tre. Insomma questi vecchi, chi era ancora in piedi doveva prendere il girello, chi prima prendeva il girello è dovuto andare in carrozzina, chi era in carrozzina ha dovuto stare a letto.

Vassi. Te come fai a sapere queste cose?

Nonna. Io ci sono stata al ritiro, per fortuna poi mi hanno… ritirata, se no ero anch’io così o magari anche sottoterra. Allora e passano i giorni, e passano le settimane e passano i mesi…

Vassi. E passano i anni…

Nonna. E no, se no lì dentro non trovavano più nessuno.

Vassi. Voi italiani vecchi, sempre lavoro nel ritiro di riposo.

Nonna. Allora perché non cerchi lavoro anche te lì, vedi la Yvonne che fa il corso ASA.

Vassi. Io buona idea, io provo, ma prima atletica.

Nonna. Che lì ti fanno andar giù i calzoni… cioè ti scappa la voglia. Ma se posso continuare la storia, finalmente hanno preso delle nuove infermiere. Meno di quelle che sono andate in pensione, che bisogna sempre risparmiare, ma un po’ sì. Ed erano tutte Milionarie.

Vassi. Allora potevano non lavorare…

Nonna. Oh, vedi che anch’io… Millenarie…

Vassi. Millenians!

Nonna. Io lo dico in italiano, per mostrarti. E o erano miste cioè con la mamma straniera, che è più difficile sposare uno straniero, invece una donna… o erano straniere di tutti e due i genitori, ma nate in Italia. Che se era adesso con demento Salvini… cioè decreto, non potevano più.

Vassi. Ma chi nato in Italia non può?

Nonna. Mica è passato lo ius soli, che il PD aveva paura quando era al governo e così adesso. Guarda che anche loro con i 18 anni.

Vassi. Allora Millenians… Allora Irina?

Nonna. Sì, ma adesso come dire…  Insomma queste 4 o 5 hanno cominciato a farli camminare i vecchi e allora chi era a letto l’hanno messo sulla carrozzina, chi era in carrozzina con il girello e via andare, e chi era col girello l’hanno fatto camminare da solo. Era successo che gran parte dei vecchi si erano bloccati. Non erano però morti, avevo solo perduto le funzioni di gambe e di testa. Ma poi sono stati le giovani a prendersi cura di loro, facendoli muovere, cercando di fare che i suoi corpi non venivano muffa. E allo stesso tempo, le infermiere dovevano continuare la specie.

Vassi. Cosa?

Nonna. Fare figli!

Vassi. Allora non potevano lavorare più, come Ylenia atletica.

Nonna. Atletica è un conto, ma il lavoro, qui in Italia fino adesso, te lo tengono anche se aspetti e fai un figlio, non so da voi.

Vassi. Noi Russia sì, non so Ucraina.

Nonna. Ma te… Lasciamo stare. Perciò non solo hanno fatto i bambini, ma poi li hanno portati lì al ritiro e come loro le mamme infermiere avevano fatto riabilitare le gambe ai vecchi, quei bambini lì con le loro frasette, corsette, carezze hanno fatto riabilitare le teste di quei muffoni dei vecchioni.

Vassi. Vecchioni, cantante, io so.

Nonna. No, io dicevo molto vecchi. Ti è piaciuta la storia?

Vassi. Perché finita?

Nonna. Sì. Non ti piace il lieto fine? Anche se forse deve ancora incominciare…

Vassi. Ma tu finisci bene, se no non capisci.

Nonna. Allora faccio come una volta, le storie nelle stalle:

È passato un carro funebre…

No, non va bene, non fa rima.

È passato un carro di stranieri

e i giorni non sono stati più neri.

 




permalink | inviato da steatrando il 4/1/2019 alle 12:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  
Rubriche
Link
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
Curiosità
blog letto 1 volte