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La Nonna, vivace, ironica, fintamente tonta. La risposta sempre pronta, pepata. Gioca con le parole da tanto ormai. Intelligente, la persona più intelligente che mi sia capitato di incontrare negli ultimi anni. Sempre coerenti con se stessi i personaggi sullo sfondo. Ma la vera regina è lei, la Nonna, saggia, amabile, ingenua e astuta nello stesso tempo, la lingua agile a dimostrare la prontezza dello spirito, piena di vitalità, sempre disponibile a spendersi non solo per la figlia ma per tutti quelli che si trovano accanto a lei. Meri www.kilombo.org
5 gennaio 2019
vita familiare
Luna di miele?

(Su Skype)

Nonna. Allora Bruna sei arrivata?

Bruna. Ma sì, vuoi che dall’altro ieri, mica sono venuta con la carrozza.

Nonna. E allora perché non ce l’hai fatto sapere subito?

Bruna. All’Andrea avevo telefonato, e non dire che non te l’ha detto?

Nonna. Va bene, ma sentirti. E tuo nonno?

Bruna. L’ho trovato meglio, apparentemente.

Nonna. Si vede che stando via te. Dovevi restare di più qui.

Bruna. Dai nonna!

Nonna. Scherzo, non mi conosci ancora? E te come va?

Bruna. Se non fosse per il bruciore che ho… in mezzo alle gambe, bene.

Nonna. Pene?

Andrea. Nonna, cosa dici?

Nonna. Non si sente bene, cioè lei sì, sono io che non sento bene. Allora riposati, Bruna, dopo gli allenamenti.

Bruna. Sì ci voleva un po’ di riposo, quel tuo nipote se no mi mandava all’ospedale.

Nonna. A partorire?

Bruna. Forse anche quello, nemmeno fosse stata la luna di miele.

Andrea. Allora quando me la fai fare davvero la luna di miele?

Bruna. La fai tutte le volte che vengo a casa…

Nonna. No ma lui diceva quando vi sposate, lunatici?

Bruna. Magari quest’estate, che ci sono le vacanze.

Andrea. Non quando torni definitivamente in Italia?

Bruna. Vedrò, ma si può star lontani anche da sposati.

Andrea. E l’abbandono del tetto coniugale?

Nonna. E l’abbandono delle tette coniugali?

Bruna. Come siete arretrati giù in Italia, non c’è più l’abbandono, fortunatamente.

Nonna. Per fortuna.

Bruna. E voi che cosa avete fatto di bello in questi giorni?

Nonna. Niente, solo che ieri è venuta la Vassi, che la Yvonne doveva correre, e dopo mangiato ha portato la sua nipotina. Vediamo se ti ricordi il nome?

Bruna. Irina, l’ho vista nascere.

Nonna. Anche me mi piacerebbe veder nascere qualcuno.

Bruna. Dovresti aver visto nascere tua figlia, o non hai assistito al parto?

Nonna. Meno male che sei partita, se non qui mi prendevi il posto a prendere in giro. Comunque dovevi vedere quella piccolina com'è venuta grandina. E come parla bene l’italiano, più meglio…

Bruna. Di te?

Nonna. Non so, ma sicuro di sua zia e forse di sua mamma messe insieme. Che dove nasci impari la lingua, non di dove è tua mamma.

Bruna. Sì, è giusto, ma Vassi e Ylenia dovrebbero insegnarle anche l’ucraino…

Nonna. No, il russo, che troppe lingue la confondono. Ma qualcosa dice, infatti quando è andata via mi ha detto “svidania”. Te, se per caso, facciamo per protesi… no ipotesi che c’hai una bambina, ci mostri l’inglese?

Bruna. Nell’ipotesi non assurda, ma per ora remota sì. La lascerei molto con mia mamma, che ha una pronuncia migliore.

Nonna. Allora devi lasciarmela anche a me, che c’ho una pronuncia più buona… del dialetto. Che anche quello non bisogna dimenticarlo.

Bruna. Non hai detto che troppe lingue confondono?

Nonna. Te comincia a farla questa bella bambina, che con quei due genitori qui viene fuori senz’altro bella e intelligente, e poi proviamo. A te non piacciano gli esperimenti?

Bruna. Va bene ci penseremo a suo tempo.

Nonna. Se io faccio in tempo…




permalink | inviato da steatrando il 5/1/2019 alle 9:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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