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Chi parte e chi resta?

(al ritorno dal lavoro)

Andrea. Allora mamma sei andata a trovare la nonna, la rimandano a casa?

Carla. Piano, è stata ancora male ‘stamattina.

Andrea. Per i raggi?

Carla. Macché raggi. I raggi non fanno niente.

Andrea. Sul momento.

Carla. No ha avuto un dolore qui allo stomaco, che lei diceva che era il cuore, la coraggiosa ha subito avuto paura dell’infarto. Comunque all’elettrocardiogramma non le hanno trovato niente.

Andrea. E allora cosa le è successo?

Carla. Deve aver preso freddo ‘sta notte, tutta scoperta, con l’aria condizionata…

Andrea. A palla!

Carla. Cosa? Come parlate voi giovani?

Andrea. Allora i raggi?

Carla. No, sembra che non abbia più la massa.

Cristiano. L’ha cagata tutta; quella donna è un diavolo.

Andrea. Allora la rimandano a casa?

Carla. Per ora no, devono vedere se si stabilizza l’intestino.

Andrea. Ma io ho l’aereo lunedì.

Cristiano. Rimanda.

Andrea. Ma ho anche le ferie adesso, che già me le avevano fatte rinviare.

Carla. Senti, qualcuno deve rimanere a casa con lei, e noi avevamo già programmato di partire domenica. E ancora che siamo stati qui in questi giorni.

Andrea. Due giorni…

Carla. Un po’ di rispetto. Perché se eravamo al lago e ci telefonavi non venivamo giù subito.

Andrea. Scusa mamma, ma io ho già pagato il volo.

Cristiano. Fattelo rimborsare.

Andrea. Ne ho preso uno con lo sconto, ma non rimborsabile.

Cristiano. Mai fare così, che sai già come va, poi quando scegli quelle occasioni lì, va a finire che non riesci poi a partire.

Andrea. Sentite, ma voi non potete rimandare, magari solo un paio di giorni. Adesso c’è il week end, ma lunedì è capace che la mandano già a casa. Così poi voi partite.

Carla. Sì bravo, e la lasciamo qui da sola?

Andrea. Ma c’è la Ivonne.

Carla. E la notte?

Andrea. Le diciamo di star qui anche a dormire.

Cristiano. Non nel mio letto per favore.

Carla. Non c’entra il letto. Magari c’ha qualche amichetto e lo fa entrare, oppure dorme della quarta e non sente se mia mamma la chiama. Se morisse di notte ce l’avresti sulla coscienza.

Andrea. Scusa ancora, ma è la tua di mamma, non la mia.

Cristiano. Però ti ha fatto comodo stare con lei questi anni.

Andrea. E a voi no?

Carla. Ma guarda come sei diventato arrogante e irrispettoso.

Cristiano. Lo sappiamo tutti che l’hai fatto per poter convivere con la tua…

Andrea. Appunto, per la Bruna. Non andavamo troppo d’accordo ultimamente, poi lei doveva partire per il Galles che suo nonno non sta bene. E le ho fatto rimandare il volo di una settimana perché volevo accompagnarla, poi invece il mio capo mi ha fatto restare ancora questa di settimana.

Carla. E saresti stato via senza dirci niente, proprio questi giorni. Non c’è da fidarsi di te, di tutti voi. Dobbiamo pensare davvero di metterla in una casa di riposo mia mamma, Cristiano.

Cristiano. Da quanti anni te lo dico?

Andrea. Ma questo è un ricatto per farmi restare. Sapete che metterla nel ritiro vuol dire farla morire.

Cristiano. Un po’ di annetti ha vissuto, no? Adesso quanti ne ha?

Andrea. 88, papà. Non sai neanche quanti anni ha?

Carla. Ne parliamo domani, vedendo come sta. Magari possiamo chiedere che quando la dimettono la mandino a una casa di riposo. Momentaneamente! Per la riabilitazione. Non sarai contrario anche a un ricovero momentaneo. A lei possiamo dire che è un altro ospedale…

Andrea. Sì sarà anche troppo vecchia, ma non è troppo stupida. Comunque per lasciarmi partire…

 

 

 

Pubblicato il 5/8/2017 alle 7.48 nella rubrica Diario.

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