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Arpa

(a casa)

Nonna. E allora come è andata la riunione ieri sera, che non venivi mai a casa?

Bruna. Sarai stata sveglia ad aspettarmi? che l’Andrea dormiva già.

Nonna. Poverino lui è giovane e lavora, invece io sono vecchia, ho poco sonno e non lavoro.

Bruna. Non dire così, c’è chi non percepisce un reddito ma lavora eccome, prendiamo le casalinghe, ma gli stessi studenti e voi nonni che tenete in piedi il Welfare.

Nonna. Teniamo i piedi nella fossa, vuoi dire.

Bruna. La tua sta diventando un’ossessione, quella della morte.

Nonna. Pensa che prima avevo quella della nascita… di un vostro figlio. Starò invecchiando.

Bruna. Comunque ieri sera c’era così tanta gente che non ci stavamo nella sede dell’Auser.

Nonna. L’Auser? avete bisogno di…

Bruna. No, sono gli unici che ci ospitano gratis.

Nonna. Grazie a tuo papà.

Bruna. No, io non conto più niente da quando sono stata in Inghilterra.

Nonna. Per via della Brexit...

Bruna. Allora mi lasci parlare o non ti interessa?

Nonna. No te parla, io sto zitta… o quasi.

Bruna. Stavo dicendo che c’era tantissima gente, una quarantina, che da anni ci vedevamo in quattro o cinque ambientalisti incalliti e basta.

Nonna. Che ci avevate quasi fatto il callo… no va’ avanti.

Bruna. Sai per via del rogo a quell’azienda e del pericolo della diossina.

Nonna. Sì, fin lì ci arrivavo anch’io, e che cosa avete deciso?

Bruna. Be’ deciso poco, discusso molto, per esempio se era il caso di fare come i No-Tav, se intraprendere una class-action, di chi sono le responsabilità politiche...

Nonna. Del governo, che anche il PD…

Bruna. No, in questo caso più la Provincia e la Regione, che non fanno prevenzione, anzi danno l’autorizzazione ad aziende a rischio, chiedendo all’ARPA di controllare, dopo averla ridotta ai minimi termini.

Nonna. Come fa un’arpa poi a suonare? Ma forse facevano prima a prendere una campana per dare l’allarme.

Bruna. Nonna, l’ARPA è un acronimo per Agenzia Regionale Per l’Ambiente.

Nonna. Anonimo?

Bruna. Non dovevi lasciarmi parlare? Comunque si è deciso di aderire alla manifestazione che hanno indetto altre associazioni ambientaliste per sabato, e di fare degli striscioni? Non ti viene in mente qualche slogan?

Nonna. Dunque lì è bruciata la plastica e schifezze dei nostri rifiuti, no?

Bruna. Sì era una ditta sottoposta all’AIA.

Nonna. Ah tenevano tutto il rudo sull’aia?

Bruna. Hai ragione. Ti devo proprio spiegare tutto. È l’Autorizzazione Integrata Ambientale e la ditta era da controllare proprio per questo.

Nonna. E io che ho mangiato i pomodori dell’orto proprio quel giorno là?

Bruna. Secondo me c’è più pericolo nella respirazione che nell’alimentazione. Comunque non c’è stata l’ordinanza del sindaco?

Nonna. E chi lo sapeva? Mica si può stare su internet tutto il giorno.

Bruna. Ma tu quando ti colleghi?

Nonna. Mai.

Bruna. E allora uno slogan? Tra l’altro se non saremo almeno migliaia continueranno come prima. L’anno scorso eravamo in 500 contro la distribuzione dei fanghi nei campi e hanno continuato come niente fosse.

Nonna. Ecco puoi prendere questo vecchio: “Dai campi di sterminio allo sterminio dei campi”.

Bruna. Dai nonna, proprio tu dici così?

Nonna. Mica l’ho inventato io, è stato un poeta non so più quale…

Bruna. Sì, un poeta!? Mia nonna aveva le ruote…

Nonna. Aveva la carrozzina? Io no, per adesso…

Bruna. E poi adesso non combattiamo contro i fanghi ma contro i fumi.

Nonna. Con troppo consumo, rischi troppo fumo.

Bruna. No, è criptico.

Nonna. Critico? Allora questo. Chi di plastica gioisce, di plastica perisce.

Bruna. Dai…  non devi fare la rima per forza.

Nonna. La nostra salute va in fumo…

Bruna. Ecco, dai che ci siamo. Qualcosa di evocativo, che richiami un titolo, un libro, un film…

Nonna. Se ero un po’ più giovane… per chi suona l’arpa?

Buona. Suona male.

Nonna. Il paradiso po’ attendere, la diossina no.

Bruna. No, non ci siamo.

Nonna. Ecco ancora questa, ma se non ti va bene cedo:

“Sopra l’ARPA la Regione campa, sotto la Regione l’ARPA crepa”.

Pubblicato il 12/9/2017 alle 20.24 nella rubrica Diario.

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