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È vero della vera?

(al telefono, lunedì sera)

Nonna. Ciao Brunina, nipotina mia.

Bruna. È successo qualcosa che mi telefoni? Stai male, è successo qualcosa all’Andrea?

Nonna. Io sto benone e l’Andrea non gli è successo un bel niente, cioè no, ha avuto un bel successo: si sposa.

Bruna. E con chi?

Nonna. Non so se l’hai mai vista, cioè sì, allo specchio.

Bruna. Ah io, sposa me. Mi avevi fatto prendere un colpo.

Nonna. Allora è vero della vera?

Bruna. Scusa non capisco.

Nonna. Oh signore, possibile che dopo tanti anni non mi capisci ancora neanche te. Volevo dire, che qui bisogna spiegare bene, parola per parola anche ai laureati, volevo dire cioè se è vero quello che hai detto ieri ai miei che state facendo le pratiche per sposarvi te e l’Andrea, che io non me ne sono accorta.

Bruna. A dire il vero no.

Nonna. Ah non è vero della vera?

Bruna. No, a parte l’anello, ci stiamo pensando e lo facciamo senz’altro.

Nonna. Che se non vi volevate bene e non stavate bene insieme vi eravate già lasciati.

Bruna. Sì ormai abbiamo verificato che ci sopportiamo a vicenda.

Nonna. Che siete un bel po’ diversi.

Bruna. Io amo la diversità, ci pensi a un mondo di cloni?

Nonna. Coloni? Poi lui è un maschio e te una femmina, più diversi di così.

Bruna. Comunque l’anello è come se ce l’avessimo già. Solo che tua figlia Carla ieri mi incalzava con averlo al dito realmente che ho inventato quella balla.

Nonna. Che poi le palle vengono a galla.

Bruna. Sì, dovremo deciderci.

Nonna. Anche perché c’è sempre che vi vogliono sfrattare da qui.

Bruna. Sì, nel week-end ne parliamo bene. Ma tu sei d’accordo che ci sposiamo in municipio?

Nonna. In comune avete già il letto, tanto vale andarci anche per scambiarvi gli anelli.

Bruna. Non so se lo voglio l’anello. Ci penserò. E poi sai che è un simbolo sessuale? L’ho appena letto. Il gesto di infilarvi il dito ricorda il rapporto carnale.

Nonna. Però, allora, te saresti l’oro e l’Andrea la carne. E poi non lo vuoi per via di questa roba qui, ma la fai questa roba qui.

Bruna. No, mi va anche bene ma è per non spendere i soldi. Poi l’oro sai che viene estratto e lavorato sfruttando come schiavi i minatori e i lavoratori.

Nonna. Se pensi sempre a queste cose, non farai neanche un figlio per non farlo inquinare con la sua pupù.

Bruna. Infatti una delle emergenze ambientali è la sovrappopolazione mondiale e uno dei possibili rimedi è rinunciare ai figli.

Nonna. Che però poi magari, tanto più se nascono in una famiglia di ambientalisti, risolvono poi loro i problemi dell’ambiente.

Bruna. Be’ magari uno, o meglio, una la faccio.

Nonna. Allora ricordati di infilare l’anello.

Pubblicato il 18/11/2019 alle 15.42 nella rubrica Diario.

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