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Mamy

(al telefono)

Bruna. Mamy, how are you? Domenica non abbiamo quasi avuto tempo di parlare.

Elisabeth. Yes, dear.

Bruna. Do you want us to call in English?

Elisabeth. No, che ho messo in chiara voce così sente anche il papà, anche lui dice che non stai mai con lui.

Bruna. Toh potevo esercitarmi un po’ in inglese, che è un pezzo… tra un po’ mi viene di parlare in dialetto lombardo.

Elisabeth. Sei una Lombardo, anche se siciliana.

Bruna. Dov’è che hai imparato a fare le battute, i giochi di parole?

Elisabeth. Li ho sempre fatti, don’t you … non ti ricordi ? Ma fammi te esercitare a little con l’italiano, che io sì che non speak… non parlo più bene.

Bruna. Hai lì il papà? Ciao paparino. Con lui ne avrete di cose da dire.

Elisabeth. È vero o no che l’hai trascurato? Ho detto giusto?

Mimmo. Sì, brava, sei ancora una perfetta bilingue.

Bruna. Vedi come ti ama il papà.

Elisabeth. Però te non mi rispondi.

Bruna. Te si usa a livello dialettale, in italiano si dovrebbe dire tu.

Elisabeth. Parli male di me ma non di quella tua nonna imprestata.

Bruna. Lei ha più di novant’anni, era una contadina.

Elisabeth. E vai più a trovarla di tuo papà, anche lui prima di operaio ha fatto il contadino in Sicilia.

Bruna. Appunto visto che non ho conosciuto i miei nonni siciliani e quelli gallesi sono lontani, lasciami parlare con una nuova nonna.

Elisabeth. I nonni ti salutano e non vedono l’ora… giusto?. Non vedono di vederti.

Bruna. Organizziamo una call. Sono in grado di collegarsi da soli via internet?

Elisabeth. No, quando vado indietro io.

Bruna. Perché vuoi già tornare mamy? Non abbiamo avuto tempo di coccolarci neppure un po’.

Elisabeth. Non ricordo coccolarci what means. Chiedo a Mimmo.

Mimmo. Anch’io l’ho dimenticato, tra te e la Bruna siete voi che l’avete dimenticato. Ma lei qualcunol o coccola tutte le settimane.

Bruna. È vero papà, ti ho un po’ trascurato: tra il lavoro e la pandemia…

Elisabeth. And the boyfriend…

Bruna. Sì, ma non posso trascurate neppure lui. Si sa gli uomini...

Mimmo. Sono anch'io un uomo, eppure...

Bruna. Ma lui è giovane. Ci vediamo così poco. Poi se fossi sposata dovrei vivere con lui, no? Non più a casa vostra… nostra.

Elisabeth. And then why do you… perché non lo sposi?

Bruna. Sì, è vero, dobbiamo deciderci.

Elisabeth. Non sei ancora sicura, o è lui?

Bruna. No siamo sicurissimi. Ormai sono anni che stiamo insieme.

Elisabeth. Ma sempre a distanza, si dice così in Italia?

Bruna. Sì, non ho ancora fatto la moglie… cioè, non fraintendetemi, non sono più una ragazzina. Ma dover cucinare, lavare, fare la spesa, i mestieri di casa, a parte che li fa anche lui.

Elisabeth. Però il resto lo fate, no? Is it more easy, or not?

Elisabeth. Yes! But… e c’è il problema dei figli. Se mi sposo non posso più rimandare e sai che pressione mi fanno, non solo la nonna… sua nonna, ma anche lui. E io col nuovo lavoro e questa crisi non me la sento.

Mimmo. E poi dove andate stare?

Bruna. Non possiamo parlarne al telefono adesso. Ma la loro casa è grande, e poi la nonna… sua nonna?

Elisabeth. Pensi alla sua nonna e non a tuo papà.

Bruna. Possiamo non parlarne al telefono?

Elisabeth. Ti aspetto a casa… nostra!

Bruna. Sì, scusate. Appena posso.

Pubblicato il 4/3/2021 alle 9.33 nella rubrica Diario.

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